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Sequestra, tenta di strangolare e violenta la compagna, arrestato

- 09/09/2026
Carabinieri auto

Nel Catanese, indagini avviate dopo la denuncia della vittima

Avrebbe bloccato la compagna, chiudendola a chiave nella stanza da letto della casa della donna, dopo averla minacciata puntandole un coltello alla gola, tentato di strangolarla utilizzando dei leggins e di soffocarla spingendole volto e tappandole la bocca con del nastro da imballaggio.

E, dopo averle tolto il telefonino e le chiavi dell’abitazione, l’avrebbe costretta a subire dei rapporti sessuali.

E’ l’accusa contestata a un 40enne di Gela, che era sottoposto all’obbligo di soggiorno nella città d’origine, arrestato da carabinieri del comando provinciale di Catania in paese etneo per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni.
Le indagini sono scattate dopo che la vittima, riuscita a lasciare la casa, si è recata nella stazione dei militari dell’Arma per denunciare l’uomo che stava frequentando e che, da qualche mese, conviveva con lei a casa sua. La donna ha raccontato di un rapporto caratterizzato da gelosia, possessività e violenza, mai denunciati fino a quel momento.
Lei aveva interrotto la relazione e la sera prima aveva accettato di trascorrere un’ultima serata assieme. I due avevano quindi cenato a Catania rientrando a casa in tarda serata, dove sarebbero ricominciate le violenze con l’uomo che l’ha violentemente aggredita.
Il 40enne bloccato dai carabinieri ha fornito false generalità perché era sottoposto all’obbligo di dimora a Gela e lo hanno arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni.
La Procura di Catania ha disposto il suo trasferimento nella casa circondariale Piazza Lanza. Il Gip ha convalidato l’arresto ed emesso nei confronti dell’indagata la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.