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Taormina assediata dal fuoco: case evacuate, serbatoio dell’acquedotto danneggiato. Canadair ed elicotteri contro le fiamme

- 01/09/2026

Il rogo è partito nella zona di contrada Sant’Antonio e si è esteso verso Zappulla, Tirone e Castelmola. Una donna è stata messa in salvo con il suo cane. Tre squadre dei Vigili del fuoco, due Canadair e mezzi aerei pesanti sul fronte. De Luca parla di incendio doloso, ma sulle cause non c’è ancora un accertamento ufficiale.

TAORMINA – Il fuoco è arrivato ancora una volta a ridosso delle case. E questa volta l’emergenza, iniziata nella mattinata di oggi, 1 settembre, ha interessato direttamente il versante abitato di Taormina, estendendosi rapidamente verso Castelmola e coinvolgendo un’area molto vasta del comprensorio ionico.

Secondo le informazioni diffuse dai Vigili del fuoco e disponibili nel primo pomeriggio, l’incendio di vegetazione interessa i territori di Taormina, Castelmola e Letojanni, in particolare le contrade Tirone e Zappulla. Sul terreno operano tre squadre dei Vigili del fuoco, sostenute da due Canadair e da elicotteri Erickson S64 e Falco. Sono stati richiesti rinforzi anche ai Comandi di Catania ed Enna.

La situazione più preoccupante riguarda la vicinanza delle fiamme agli insediamenti. Alcune abitazioni sono state minacciate e sono scattate evacuazioni nelle zone maggiormente esposte. Il fuoco ha inoltre danneggiato un serbatoio dell’acquedotto comunale, particolare confermato nelle comunicazioni dei Vigili del fuoco. Le operazioni di spegnimento erano ancora in corso nel primo pomeriggio.

Il rogo sarebbe partito da contrada Sant’Antonio, nella zona sottostante una casa di riposo per anziani, per poi propagarsi verso Zappulla e Tirone e avanzare verso l’area boschiva al confine con Castelmola. Nelle prime ore dell’emergenza le fiamme hanno interessato anche la zona della galleria paramassi di via Garipoli, una delle principali direttrici di accesso a Taormina dall’autostrada A18. Alcune strade sono state interdette e si sono registrate difficoltà nella circolazione. (ANSA.it)

Momenti particolarmente concitati si sono vissuti in contrada Ziretto, dove una donna è stata fatta allontanare dalla propria abitazione insieme al cane mentre il fronte di fuoco si avvicinava alla casa. Sul posto era presente anche il sindaco Cateno De Luca insieme alla Polizia municipale.

De Luca: «Incendio doloso». Ma serviranno gli accertamenti

Il sindaco non ha dubbi e nelle dirette pubblicate sui social ha parlato ripetutamente di origine dolosa, descrivendo una situazione «tragica». La prudenza, però, è necessaria: al momento non risulta reso pubblico un accertamento tecnico o investigativo che stabilisca ufficialmente la natura dolosa del rogo. Quella del primo cittadino resta quindi, allo stato delle informazioni disponibili, una valutazione che dovrà eventualmente trovare conferma nelle indagini.

Ed è proprio questo il punto che adesso merita attenzione. Perché quello di oggi non è un episodio isolato.

Appena nove giorni fa, il 23 agosto, un altro vasto incendio aveva colpito contrada Mastrissa, tra Taormina e Giardini Naxos, arrivando a minacciare una decina di abitazioni e costringendo alla chiusura temporanea dell’autostrada A18 in entrambe le direzioni. Anche allora De Luca aveva sollevato il sospetto di un’origine dolosa.

E nel fine settimana appena trascorso le fiamme hanno nuovamente devastato il comprensorio, soprattutto nel territorio di Castelmola, raggiungendo anche Mongiuffi Melia e minacciando abitazioni in contrada Portella Vigna. I Vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte tra il 29 e il 30 agosto.

Non è dunque soltanto la cronaca di un incendio. È ormai una successione di roghi concentrati nello stesso territorio e nel giro di pochissimi giorni.

In Sicilia, peraltro, il quadro generale è pesante: il Corpo forestale regionale ha comunicato 198 incendi soltanto nel fine settimana, con venti interventi aerei autorizzati dal Centro operativo aereo unificato.

A Taormina, però, la domanda diventa inevitabile. Se le verifiche dovessero confermare una matrice dolosa, occorrerà capire chi sta appiccando il fuoco, perché e soprattutto come sia possibile che un territorio così delicato venga ripetutamente aggredito senza che si riesca a interrompere la sequenza.

Perché oggi non è bruciata soltanto vegetazione. Le fiamme hanno raggiunto le case, imposto evacuazioni, impegnato uomini e mezzi aerei e danneggiato persino una struttura dell’acquedotto.

E mentre Canadair ed elicotteri continuano a scaricare acqua sui versanti della Perla dello Ionio, resta una certezza: Taormina, in questi ultimi giorni d’estate, sta diventando pericolosamente familiare con il fuoco.