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PRONTO SOCCORSO PIEMONTE, LA CISL FP MESSINA DIFFIDA L’IRCCS NEUROLESI.

- 29/08/2026
Pronto soccorso piemonte

BICCHIERI “SUBITO UN TAVOLO FORMALE SULLA RICOLLOCAZIONE DEL PERSONALE”


Messina, 28 agosto 2026 – La CISL FP Messina diffida formalmente l’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo sulla gestione della chiusura temporanea del Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte e, in particolare, sulle modalità previste per l’eventuale ricollocazione del personale, specie nei casi in cui ci si trova davanti a personale precario in prossimità di scadenza del contratto.

La diffida, sottoscritta dal Segretario Generale Giovanna Bicchieri, arriva dopo le precedenti note del 20 e 26 agosto e dopo l’incontro di ieri, che, secondo il sindacato, non sarebbe stato formalmente qualificato né verbalizzato come tavolo di confronto previsto dal CCNL del Comparto Sanità, ma come una semplice interlocuzione. Per la CISL FP si tratta di una distinzione tutt’altro che formale.

La sospensione delle attività del Pronto Soccorso comporta infatti conseguenze rilevanti sull’organizzazione dei servizi e sulla destinazione del personale e, proprio per questo, non può essere gestita attraverso incontri informali in sostituzione delle procedure di informazione e confronto previste dal contratto collettivo.

“La ricollocazione del personale non può essere affidata a percorsi informali o a decisioni individuali – sottolinea il segretario generale Giovanna Bicchieri –. Servono regole chiare, criteri trasparenti e un confronto sindacale formalmente riconosciuto”. Nel mirino del sindacato anche le notizie, apprese informalmente, relative a ulteriori incontri sulla stessa materia con organizzazioni sindacali non firmatarie del vigente CCNL. La CISL FP ribadisce in merito che eventuali interlocuzioni con soggetti diversi da quelli titolari delle specifiche prerogative contrattuali non possono sostituire gli obblighi di informazione e confronto previsti dalla normativa contrattuale.


Particolare attenzione viene inoltre posta sulla possibile destinazione di personale precario presso altre Aziende sanitarie. La CISL FP precisa di non avere nulla in contrario rispetto a percorsi volontari e correttamente regolamentati, ma chiede che qualsiasi eventuale procedura sia fondata su criteri preventivamente definiti e comunicati, su adeguata informazione e sulla piena libertà di scelta dei lavoratori, senza pressioni dirette o indirette. Per il sindacato, inoltre, la riorganizzazione non può essere considerata un evento imprevedibile, gli interventi, infatti, risultavano programmati sin dal 3 novembre 2025 nell’ambito della pianificazione degli investimenti.


Con la diffida, la CISL FP Messina chiede all’Amministrazione di “non procedere a ricollocazioni o assegnazioni individuali in assenza di criteri preventivamente definiti e comunicati, di non esercitare pressioni sul personale precario e di non sostituire il confronto contrattuale con interlocuzioni informali”.
Chiesta inoltre la convocazione immediata di un tavolo formale di confronto sindacale, correttamente verbalizzato, nel quale definire preventivamente criteri, modalità, tempi e tutele per la ricollocazione del personale coinvolto.

La nota è stata trasmessa anche all’Assessorato Regionale della Salute, all’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Messina e agli altri soggetti istituzionali interessati, affinché, per quanto di competenza, possano valutare le modalità con cui viene gestita la riorganizzazione e la tutela dei lavoratori.
Chieste anche certezze in tema di sicurezza del personale e rischio clinico.

“Se entro due giorni non avremo risposte – spiega Bicchieri – la CISL FP si riserva di assumere ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti. La riorganizzazione dei servizi non può tradursi in incertezza per i lavoratori. Chiediamo che vengano rispettate le prerogative sindacali e che ogni decisione sulla ricollocazione del personale sia assunta con criteri trasparenti, condivisi e nel pieno rispetto dei diritti dei dipendenti della struttura.”