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Allarme a Mili Marina: presunto ordigno bellico a due passi dalla riva, scatta il divieto di balneazione

- 29/08/2026

A soli dieci metri dalla battigia e a due metri di profondità, le acque di Mili Marina è stato individuato un presunto ordigno bellico di dimensioni non ancora identificate, adagiato sui fondali del litorale messinese, facendo scattare l’immediato intervento della Capitaneria di Porto.

La segnalazione è arrivata nella giornata di venerdì 28 agosto 2026, spingendo l’Autorità Marittima dello Stretto a emanare una tempestiva ordinanza d’urgenza. Le coordinate esatte del ritrovamento (38° 07′ 062 N – 015° 31′ 020 E) indicano un punto vicinissimo alla costa, rendendo lo specchio d’acqua temporaneamente pericoloso per la pubblica incolumità.

Per garantire la massima sicurezza, è stata istituita una rigorosa area di interdizione. Per un raggio di 50 metri dal punto esatto in cui giace il reperto, vige ora il divieto assoluto di balneazione, transito, navigazione e sosta per tutti i natanti, nonché il divieto di pesca e di qualsiasi attività subacquea o diportistica. L’ordinanza, siglata dal Comandante Luciano Pischedda e dal Titolare d’Ispezione Antonino Abramo, impone a chiunque si trovi a transitare nelle vicinanze dei limiti esterni all’area interdetta di prestare la massima attenzione e di adottare ogni misura dettata dalla comune prudenza.

Il divieto resterà in vigore nelle more dei necessari accertamenti e delle future operazioni di bonifica del fondale. Dalle restrizioni sono esentate esclusivamente le unità navali della Guardia Costiera, le Forze di Polizia e le unità militari in ragione del loro ufficio. Un imprevisto di fine estate che richiede ora prudenza e massima collaborazione da parte di cittadini e bagnanti.