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La “piccola” grande Vara di Messina arriva fino ad Indianapolis: a Terre Haute la tradizione diventa comunità

- 17/08/2026

Una riproduzione della macchina votiva dell’Assunta è stata portata in processione dalla comunità cattolica di Terre Haute, nell’Arcidiocesi di Indianapolis. Un ponte nato nel 2022 grazie alla messinese Emilia Mantineo Staap e al Gruppo Storico della Vara. E oggi c’è una coincidenza che rende il legame ancora più forte: a guidare le parrocchie ci sono i Rogazionisti, la congregazione fondata dal messinese Sant’Annibale Maria Di Francia.

La Vara e la sua tradizione è riuscita a percorrere migliaia di chilometri senza perdere la propria anima. È quello che sta accadendo alla Vara di Messina, arrivata idealmente fino a Terre Haute, nell’Indiana, dove una comunità cattolica ha realizzato una riproduzione in miniatura della grande macchina votiva dell’Assunta e l’ha portata in processione.

Non siamo, geograficamente, a Indianapolis: Terre Haute si trova circa un centinaio di chilometri più a ovest, ma appartiene ecclesiasticamente all’Arcidiocesi di Indianapolis, nel cui territorio si trovano le parrocchie di St. Margaret Mary e St. Patrick.

Proprio qui un pezzo di Messina ha cominciato a mettere radici.

La storia nasce nel 2022, dall’incontro tra Emilia Mantineo Staap, unica messinese della comunità, e il Gruppo Storico della Vara e dei Giganti di Messina. Un contatto che nel tempo si è trasformato in qualcosa di più di un semplice scambio culturale. Mantineo Staap è riuscita infatti, con il sostegno e il materiale fornito dal gruppo messinese, a coinvolgere progressivamente la comunità parrocchiale americana, facendo conoscere il significato religioso e popolare della festa dell’Assunta vissuta ogni 15 agosto a Messina. Poi il passo ulteriore: non limitarsi più a guardare Messina da lontano, ma costruire una piccola Vara e portarla in processione.

Così quello che nello Stretto è il gigantesco carro votivo dell’Assunta, protagonista ogni 15 agosto della più importante manifestazione religiosa popolare della città, negli Stati Uniti è diventato una macchina processionale di dimensioni ridotte, realizzata con evidente richiamo ai colori, alle forme e alla simbologia della Vara messinese. Una riproduzione necessariamente diversa dall’originale, ma capace di conservarne il messaggio centrale: la devozione alla Madonna Assunta e il senso di una comunità che cammina insieme.

A Terre Haute, dopo la celebrazione della Santa Messa, la piccola Vara viene invece accompagnata in processione nelle strade attorno alla parrocchia. Al termine, la comunità si ritrova nuovamente insieme per assistere alla registrazione della diretta della Vara di Messina. Quasi un modo per annullare il fuso orario e soprattutto gli oltre settemila chilometri che separano l’Indiana dallo Stretto.

Ma in questa storia c’è un particolare che rende il legame con Messina ancora più singolare.

Le parrocchie di St. Patrick e St. Margaret Mary sono oggi affidate a sacerdoti Rogazionisti. La documentazione ufficiale dell’Arcidiocesi di Indianapolis consente anche di precisarne la cronologia: padre Elmer Dula, RCJ, e altri religiosi rogazionisti furono destinati alle due parrocchie già dall’inizio del 2024; dal 22 maggio dello stesso anno padre Dula ne è divenuto amministratore. Oggi la comunità rogazionista locale comprende, oltre a lui, padre Paul John Mapacpac e padre Tommy Latina.

Una messinese porta in Indiana la tradizione della Vara. Una comunità americana la accoglie, la studia, la riproduce e la trasforma in una propria processione. E qualche tempo dopo quella stessa comunità si ritrova affidata ai figli spirituali di un santo nato a Messina. E così, mentre ogni 15 agosto migliaia di persone gridano “Viva Maria” lungo via Garibaldi, dall’altra parte dell’Atlantico una piccola Vara percorre le strade di Terre Haute. È molto più piccola di quella messinese. Ma la distanza che è riuscita a colmare è immensa.