

Un dolore sordo e straziante ha avvolto oggi la comunità messinese, riunitasi per l’ultimo saluto ad Alessandra Frazzica, la giovane studentessa vittima del drammatico crollo di Pistunina.
Quello di oggi è il primo funerale celebrato dopo la tragedia e in seguito al ritrovamento di quattro dei sei dispersi. Una folla silenziosa e commossa si è stretta attorno alla famiglia, in una giornata che segna una ferita profonda per l’intera città.
Ad officiare le esequie è stato l’arcivescovo di Messina, monsignor Giovanni Accolla, affiancato nella concelebrazione da padre Orazio Siani, parroco di Galati S. Anna, e da padre Giovanni Pelleriti di Pistunina.

In prima fila, chiusi in un dolore che sfugge alle parole, i genitori di Alessandra, il fratello e il fidanzato. Attorno a loro si sono ritrovati in tantissimi: tutti coloro che l’hanno vista crescere e che oggi ricordano la profonda bontà d’animo, la tenacia incrollabile e la grande, luminosa voglia di vivere che caratterizzava la giovane.
Le istituzioni hanno voluto far sentire il proprio peso e la propria vicinanza in un momento di lutto collettivo. Una presenza trasversale e sentita:
L’Amministrazione: Presenti il Sindaco e la Giunta al completo, accompagnati dal Gonfalone della Città di Messina listato a lutto.
Il mondo accademico: L’Università di Messina si è stretta attorno alla famiglia guidata dalla rettrice Giovanna Spatari. Con lei, i docenti e i colleghi del corso di laurea in Lingue, letterature e tecniche della mediazione linguistica. È tra quei banchi che Alessandra coltivava il suo grande sogno: diventare una giornalista.
La politica e la sanità: Hanno partecipato le senatrici Dafne Musolino (Italia Viva Casa Riformista) ed Ella Bucalo (Fratelli d’Italia), la governance dell’Azienda Policlinico e l’avvocato della famiglia, Giovanni Caroè.
Oltre ai volti noti, è stata la partecipazione della gente comune a rendere la dimensione della tragedia. C’era l’intera comunità dell’Istituto comprensivo Tremestieri e la storica comitiva degli amici di sempre.
Particolarmente toccante e dolorosa la presenza della cittadina cinese, titolare del negozio coinvolto nel crollo, apparsa visibilmente provata dal peso degli eventi.
Non è mancato, infine, l’omaggio silenzioso di chi, in questi giorni di angoscia, ha lavorato senza sosta. Ai lati della navata e all’esterno, numerosi volontari delle associazioni di Protezione Civile e i Vigili del Fuoco si sono uniti al saluto ad Alessandra. Sono gli stessi uomini e donne che non si sono risparmiati nelle complesse operazioni di ricerca tra le macerie di Pistunina, e che oggi hanno deposto gli attrezzi per stringersi al dolore di chi resta.









