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Messina, lite tra fratelli al Ringo: esclusa l’accusa di tentato omicidio, disposti i domiciliari

- 05/08/2026
tribunale (4)

La Gip Gullino accoglie la tesi della difesa e riqualifica il reato in lesioni aggravate. L’aggressione il 1° agosto tra la folla del lungomare: il ferito era stato dimesso poche ore dopo.

Svolta nell’inchiesta sull’accoltellamento di venerdì scorso sul lungomare del Ringo. Per il sessantatreenne arrestato dai Carabinieri si aprono le porte degli arresti domiciliari: non dovrà rispondere di tentato omicidio, ma del reato meno severo di lesioni aggravate.

Al termine dell’udienza di convalida, la Giudice per le indagini preliminari Maria Luisa Gullino ha sciolto la riserva e ridefinito il quadro accusatorio. La Gip ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Antonello Scordo, escludendo la chiara volontà di uccidere ipotizzata in prima battuta dal Pubblico Ministero Fabrizio Monaco e sostituendo la custodia in carcere con la misura domiciliare.

I fatti risalgono al 1° agosto, lungo una passeggiata gremita di famiglie e bagnanti. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, quella che sembrava una discussione verbale fra due fratelli è degenerata in pochi istanti in uno scontro fisico violento.

Al culmine della colluttazione, l’uomo (classe 1963) ha estratto un coltello, sferrando fendenti che hanno colpito il fratello maggiore — nato nel 1955 — al torace e a un braccio.

Provvidenziale è risultata la prontezza delle chiamate al numero unico di emergenza, che ha consentito ai Carabinieri di intervenire sul posto, disarmare e arrestare l’aggressore prima di conseguenze peggiori.

Il ferito, trasportato d’urgenza all’ospedale Piemonte per le cure e le suture del caso, era stato dimesso dal pronto soccorso poco dopo senza gravi complicazioni. Un elemento, quest’ultimo, che ha pesato nella valutazione del giudice: il procedimento penale resta aperto, ma l’imputato affronterà l’iter giudiziario da casa e con un’imputazione sensibilmente alleggerita.