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Messina, l’appello di una cittadina al sindaco Basile: “Stop ai fuochi d’artificio per le vittime di Pistunina”

- 01/08/2026

Il dolore per la drammatica tragedia di Pistunina scuote la comunità messinese e si traduce in una richiesta accorata e diretta alle istituzioni. Una cittadina, Maria Gualniera, ha affidato ai social network una lettera aperta indirizzata al sindaco Federico Basile, chiedendo un gesto tangibile di cordoglio e rispetto: l’annullamento o il rinvio degli spettacoli pirotecnici previsti per le imminenti festività cittadine.

La ferita è ancora troppo aperta e fa male. Il crollo della palazzina nella zona sud della città, che ha causato vittime, feriti e che vede le squadre di soccorso ancora impegnate senza sosta nella ricerca dei dispersi tra le macerie, impone una riflessione profonda sul senso della festa. Nella sua missiva, pubblicata sulla bacheca del Comune di Messina, Maria si fa portavoce del sentimento di sgomento e apprensione che attraversa l’intera città, chiedendo lo stop ai fuochi d’artificio per la festa della Madonna dei Miracoli del rione Provinciale e per la tradizionale Vara del 15 agosto.

In queste ore la città vive momenti di grande dolore e apprensione“, si legge nella lettera. La richiesta evidenzia come l’assenza dei giochi pirici non andrebbe a intaccare in alcun modo la natura devozionale delle celebrazioni, le quali manterrebbero intatto “il loro profondo significato di fede e di preghiera”. Rinunciare ai classici festeggiamenti rumorosi rappresenterebbe, per l’autrice del post, “un gesto concreto di sensibilità e di rispetto” verso chi sta affrontando una sofferenza inimmaginabile.

Si tratta di un chiaro invito al silenzio e al raccoglimento, considerati “il modo più autentico con cui una comunità può stringersi attorno a chi soffre“. Rivolgendosi direttamente al primo cittadino, la cittadina confida nella sua “sensibilità istituzionale” per recepire un’istanza che nasce esclusivamente dal desiderio di onorare le vittime e le famiglie spezzate dal lutto.

L’appello si chiude con un richiamo potente e commovente alla coscienza collettiva: “Affinché l’indifferenza non vinca sul dolore; affinché la solidarietà non diventi un luogo comune ma un posto in cui chi è vittima di tutto questo possa trovare rifugio”. Un messaggio dal forte valore umano, firmato da “Maria, una semplice cittadina“, che consegna ora all’amministrazione comunale una riflessione delicata, in bilico tra l’attaccamento alle tradizioni storiche e il doveroso rispetto per una comunità in lutto.