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Pistunina, sotto le macerie anche Lhairu Warnakulasuriya: da 18 anni vive e lavora a Messina

- 31/07/2026

Il lavoratore dello Sri Lanka ha 48 anni, una moglie e due figlie. L’intera famiglia attende sotto il gazebo riservato ai parenti dei dispersi, aggrappata alla speranza

MESSINA – Tra le persone ancora disperse sotto le macerie della palazzina crollata a Pistunina c’è anche Lhairu Warnakulasuriya, lavoratore originario dello Sri Lanka, da diciotto anni residente a Messina.

Ha 48 anni, una moglie e due figlie. Una vita costruita giorno dopo giorno nella città dello Stretto, attraverso il lavoro, i sacrifici e l’impegno quotidiano per garantire un futuro alla propria famiglia. Al momento del cedimento si trovava all’interno dell’edificio perché presumibilmente prestava servizio presso la famiglia Leone.

Di lui, nelle ore successive alla tragedia, si è parlato poco. Il suo nome è rimasto quasi ai margini della cronaca, oscurato dalla concitazione delle ricerche e dalle notizie che si sono susseguite sugli altri dispersi. Ma sotto quelle macerie c’è anche la storia di Lhairu, marito e padre, lavoratore integrato da quasi vent’anni nella comunità messinese.

La moglie, la madre e gli altri familiari si trovano da ore sotto il gazebo allestito nei pressi dell’area dei soccorsi per accogliere i parenti delle persone ancora intrappolate. Attendono ogni aggiornamento, seguendo da lontano i movimenti dei vigili del fuoco e cercando di interpretare ogni segnale proveniente dal cantiere.

È un’attesa lunga e dolorosa, vissuta nel silenzio e nella compostezza. Ogni minuto che passa accresce l’angoscia, ma la speranza resta affidata al lavoro incessante dei soccorritori, impegnati in condizioni estremamente difficili tra calcinacci, strutture instabili e focolai che hanno rallentato le operazioni.

I vigili del fuoco continuano a scavare con la massima cautela, cercando possibili varchi e spazi tra le macerie. Ogni intervento deve essere valutato attentamente per evitare ulteriori cedimenti e salvaguardare sia le persone eventualmente ancora in vita sia gli operatori impegnati nelle ricerche.

Sotto il gazebo, intanto, la famiglia di Lhairu Warnakulasuriya continua ad aspettare. La moglie e le due figlie non si allontanano, unite nella speranza che da ciò che resta dell’edificio possa arrivare una notizia positiva.

Quella di Lhairu non è una storia secondaria. È la storia di un uomo arrivato dallo Sri Lanka e diventato, in diciotto anni, parte integrante della città. Un lavoratore, un marito, un padre che Messina non può dimenticare mentre le ricerche proseguono.