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Comune di Messina, oggi il Tribunale decide sul ricorso del CSA e “ad adiuvandum” della Cisl Fp

- 14/07/2026

Il sindacato CSA, e la CISL FP in aggiunta, contestano una presunta condotta antisindacale dell’Amministrazione nella gestione della contrattazione decentrata e delle progressioni economiche. Bicchieri: «Abbiamo scelto di agire nelle sedi competenti»

Sarà il Tribunale del Lavoro di Messina a pronunciarsi oggi, 14 luglio, sul ricorso presentato dal CSA e ad adiuvandum dalla Cisl Funzione pubblica nei confronti dell’Amministrazione comunale. Al centro della controversia vi sono la gestione della contrattazione decentrata e le progressioni economiche relative al 2024, questioni che da mesi alimentano tensioni tra Palazzo Zanca e le organizzazioni sindacali.

A intervenire è la segretaria generale della Cisl Fp Messina, Giovanna Bicchieri, che rivendica la scelta del sindacato di trasferire la vertenza nelle sedi giudiziarie, senza limitarsi ad annunci o dichiarazioni pubbliche.

«Di fronte al mancato rispetto degli impegni assunti dall’Amministrazione – afferma Bicchieri – non ci siamo fermati alle dichiarazioni o alla prospettiva di future mobilitazioni. Abbiamo già intrapreso un’azione concreta a tutela dei lavoratori e delle prerogative sindacali».

Nel ricorso del sindacato CSA depositato davanti al giudice del lavoro, la Cisl Fp contesta al Comune una presunta condotta antisindacale con riferimento alle modalità attraverso le quali sarebbero state gestite la contrattazione integrativa e le progressioni economiche del personale per l’anno 2024. Spetterà adesso al Tribunale verificare la fondatezza delle contestazioni avanzate dal sindacato.

Bicchieri interviene anche nel dibattito aperto dalle recenti prese di posizione delle altre sigle sindacali, che hanno denunciato ritardi e criticità sul salario accessorio, prospettando nuove iniziative di protesta e mobilitazione.

«Apprendiamo dalla stampa – sottolinea la segretaria della Cisl Fp – che altre organizzazioni sindacali sono tornate a denunciare i problemi riguardanti il contratto decentrato e le progressioni economiche. La Cisl Fp, invece, ha già scelto di agire concretamente nelle sedi competenti».

La vertenza, secondo il sindacato, non riguarda soltanto le procedure relative al 2024. Tra le questioni ancora aperte vengono indicate anche le progressioni economiche per il 2025 e la necessità di avviare immediatamente la contrattazione decentrata per il 2026.

Si tratta di istituti che incidono direttamente sia sull’organizzazione interna degli uffici sia sul trattamento economico dei dipendenti comunali. Per la Cisl Fp, dunque, non sarebbero ammissibili ulteriori rinvii o ripensamenti rispetto agli accordi raggiunti durante il confronto sindacale.

«Rimettere in discussione la contrattazione e il salario accessorio – conclude Bicchieri – rappresenta un comportamento non tollerabile».

Le criticità riguardanti le spettanze economiche, la contrattazione e i rapporti tra l’Amministrazione e i rappresentanti dei lavoratori saranno affrontate anche durante l’assemblea del personale comunale convocata per giovedì 16 luglio. Intanto, la decisione del Tribunale del Lavoro potrebbe segnare un passaggio determinante nella vertenza aperta a Palazzo Zanca.