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Ars, nasce il gruppo Controcorrente: De Leo, Gilistro e Marano si uniscono a La Vardera

- 01/07/2026

All’Assemblea Regionale Siciliana si ridisegnano gli equilibri dell’opposizione. Il movimento Controcorrente, guidato da Ismaele La Vardera, diventa ufficialmente un gruppo parlamentare accogliendo tre nuovi esponenti: Alessandro De Leo (ex Forza Italia, poi transitato al Gruppo Misto) e i due ex Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro e José Marano, che assumerà il ruolo di capogruppo.

L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa che segna un punto di svolta per la legislatura regionale. Un rimescolamento che lancia un guanto di sfida diretto all’attuale governo di centrodestra e lancia messaggi chiari agli alleati del centrosinistra.

​”Da oggi non sono più solo”, ha esordito Ismaele La Vardera, senza nascondere la soddisfazione per l’operazione politica. Il leader di Controcorrente ha tenuto a precisare il senso dell’iniziativa, rivolgendosi apertamente alle altre forze di minoranza: “Vorrei rassicurare gli alleati, non c’è stato nessuno sgarbo, bensì ho raccolto la richiesta di due deputati che legittimamente sono rimasti all’opposizione: forse per il campo largo era meglio che andassero in maggioranza?”.​L’obiettivo, adesso, si allarga verso i banchi del centrodestra.

“Oggi cambia tutto, siamo il primo gruppo nato in tutta la legislatura. Ci sono i presupposti per liberare la Regione, insieme. Guardiamo anche a quei deputati scontenti della maggioranza: il vento non si può fermare con le mani. Ci sono deputati bravi, a loro ci rivolgiamo: staccate la spina a Schifani”.

Per Alessandro De Leo si tratta di un ritorno alle origini, un “ricongiungimento naturale” con La Vardera, con cui aveva condiviso l’ingresso a Palazzo dei Normanni. “Quello di oggi non è un passaggio di convenienza”, ha sottolineato il deputato, rivendicando la totale autonomia della propria decisione. “Da qui inizia un nuovo percorso condiviso da uomo libero e nell’interesse della Sicilia e dei siciliani. Questa mia scelta certifica che non ho mai barattato la mia libertà per un mero interesse personale”.

​Di analogo tenore le motivazioni di Carlo Gilistro e José Marano, entrambi eletti per stare all’opposizione e fortemente critici verso le dinamiche dell’alleanza progressista.​

“Ho scelto di non tradire me stesso”, ha spiegato Gilistro, che riconosce in La Vardera “la guida naturale da seguire” per costruire un’alternativa concreta.

“Non ho scelto Controcorrente per inseguire un’altra bandiera, non per annunciare l’ennesimo cambiamento fatto di proclami e slogan, ma per provare a dare alla Sicilia un’alternativa valida. Ho visto che il campo largo ha deciso di lasciare solo Ismaele e non potevo fare questo sgarbo ai siciliani”.​

José Marano, neo capogruppo all’Ars, ha rimarcato la profonda coerenza della sua decisione, pur riconoscendo il legame con il passato: “Ismaele rappresenta quello che era lo spirito di Beppe Grillo e nonostante questo il mio ex partito, al quale ancora oggi sono legata e che ringrazio, ha deciso di lasciarlo da solo”. Una rottura svincolata da logiche elettorali o legate allo sdoganamento del terzo mandato. “Il fronte progressista non può continuare a voltarsi dall’altro lato e far finta di niente. Ismaele è il candidato naturale per battere il centrodestra e solo un miope, o chi fa giochi da palazzo, fa finta di non vederlo”.