Taormina si infiamma in un botta e risposta a distanza tra l’attuale sindaco Cateno De Luca e l’ex Comandante della Polizia locale, Daniele Lo Presti. Al centro del dibattito, le pesanti accuse di corruzione ed evasione lanciate dal primo cittadino e la ferma replica dell’ufficiale.
Le accuse da Putignano
La miccia è stata accesa al Kepos Fest di Putignano, durante la presentazione del libro di Franco Gabrielli. In quell’occasione, Cateno De Luca ha ripercorso i suoi primi mesi alla guida di Taormina, delineando un quadro amministrativo a tinte fosche:
“Sono entrato e uscito dalla Guardia di Finanza per le denunce che ho dovuto fare. Il livello di corruttela era elevato e l’evasione sfiorava l’80%. Abbiamo trovato persino alberghi a 5 stelle con il contatore dell’acqua intestato ai morti. Li abbiamo fatti resuscitare e hanno pagato, risanando il Comune in un anno”.
La rottura del silenzio

Dichiarazioni che hanno spinto Daniele Lo Presti, oggi alla guida della Polizia locale di Saponara, a rompere un silenzio durato oltre due anni. Attraverso un lungo post sui social, l’ex Comandante ha voluto respingere con forza le insinuazioni di chi ha ipotizzato una sua fuga da Taormina per presunte accuse di corruzione.
Lo Presti ha chiarito i motivi della sua precedente riservatezza mantenuta per rispetto istituzionale per il quale ha preferito evitare polemiche pubbliche che avrebbero esposto inutilmente il Comune e la sua figura. Ma anche per prudenza disciplinare: ha evitato l’uso dei social per commentare questioni amministrative finché era in carica, per non incorrere in contestazioni.
Il tritacarne mediatico e i chiarimenti
L’ex Comandante ha ripercorso alcune delle vicende più spinose che lo hanno visto bersaglio di quello che definisce un “tritacarne mediatico” a partire dal novembre 2023:
- Il caso dell’allaccio idrico: Ha smentito categoricamente le accuse di aver fatto pressioni su un funzionario dell’Asm. Ha precisato che la struttura coinvolta nel distacco dell’acqua non era un hotel moroso, ma un condominio di nuova costruzione, impossibilitato a regolarizzarsi a causa dei ritardi degli uffici comunali nell’invio delle fatture.
- La gestione amministrativa: Ha respinto le allusioni, emerse durante la campagna elettorale per le europee 2024, su una sua presunta parzialità. In particolare, ha difeso la sua gestione degli accessi alla barriera di via Timeo, rivendicando di aver stravolto positivamente un sistema in precedenza non gestito in maniera diretta.
“Nessuna corruzione, ho scelto io di lasciare”
La conclusione di Lo Presti è netta, volta a tutelare una reputazione costruita in anni di servizio. Ha ribadito di non aver mai subito procedimenti disciplinari e che non gli è mai stata contestata alcuna condotta illecita, favoritismo o pressione indebita.
L’addio al Comune di Taormina, sottolinea l’ufficiale, è stato una scelta del tutto volontaria, dettata da una profonda incompatibilità con il metodo amministrativo dell’attuale Giunta, giudicato troppo distante dalla sua visione di servizio pubblico basata su imparzialità, legalità e rispetto delle persone.




