8
Maggio

Atm Messina, Celi di Orsa TPL chiarisce: «Nessun sabotaggio alle elezioni, in gioco c’è la dignità dei lavoratori»

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Continua il braccio di ferro all’interno dell’Azienda Trasporti di Messina. Dopo le accese polemiche dei giorni scorsi, a prendere la parola è l’Orsa Tpl, che attraverso il suo rappresentante Claudio Celi traccia una linea netta sulle motivazioni delle recenti mobilitazioni e lancia un chiaro ultimatum ai vertici aziendali.

In un video inviato alla stampa Celi ci tiene innanzitutto a sgombrare il campo da quelle che definisce voci di corridoio. Il riferimento è alle speculazioni secondo cui lo sciopero del 5 maggio scorso sarebbe stato organizzato con un preciso intento politico: sabotare le imminenti elezioni amministrative, previste per il 24 e 25 maggio. Un’accusa che il rappresentante sindacale respinge al mittente, inquadrando l’astensione dal lavoro come l’inevitabile epilogo di un dialogo tra sordi.

Prima di incrociare le braccia, spiega il rappresentante dell’Orsa, il sindacato ha tentato in più occasioni di portare all’attenzione dell’azienda le problematiche sollevate dai dipendenti. L’obiettivo era trovare una soluzione condivisa, ma le risposte insoddisfacenti da parte di Atm hanno reso lo sciopero l’unica strada percorribile.

Il clima di tensione, però, è destinato a protrarsi. L’Orsa ha infatti già proclamato una nuova giornata di sciopero per l’8 giugno. Celi lancia la palla nel campo della dirigenza: da oggi fino a quella data c’è tutto il tempo necessario affinché l’azienda convochi i sindacati e risolva la vertenza. Se questo tavolo di confronto non dovesse materializzarsi, l’avvertimento è chiaro: i lavoratori sono pronti a tornare in piazza esattamente come fatto a inizio mese.

Ma cosa chiedono esattamente i dipendenti? Il messaggio di Celi punta a smontare la narrazione di un sindacato mosso da interessi meramente economici o di comodo. Non vengono richiesti soldi extra o turni agevolati, precisa con fermezza Celi. Il cuore della protesta è il rispetto e la dignità di professionisti che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con massima serietà, una dedizione che si scontra quotidianamente con un clima aziendale definito di forte tensione.

L’auspicio alla fine è che prevalga il buon senso: il sindacato ORSA spera fortemente, infatti, in una convocazione da parte di Atm per risolvere il problema, chiudere questa pagina di conflittualità e riportare serenità tra i lavoratori.