1 view 3 min 0 Comment

Il peso di una finta laurea: Miriam trovata morta a Roma, non era più iscritta all’università dal 2024

- 17/04/2026
indelicato

La ventitreenne precipitata nel vuoto a Roma aveva nascosto alla famiglia l’abbandono degli studi. L’ipotesi del gesto estremo a poche ore dalla finta proclamazione e lo sgomento di un’intera comunità nel Trapanese.

Quello che doveva essere il traguardo di una vita, un momento di gioia da condividere con i genitori arrivati appositamente dalla Sicilia, si è trasformato in un dramma insondabile. Proseguono a Roma le indagini sulla tragica scomparsa di Miriam Indelicato, la studentessa ventitreenne originaria del Trapanese trovata senza vita giovedì mattina nell’androne del palazzo in cui risiedeva, nel quartiere Trieste.

I primi accertamenti della Polizia hanno fatto emergere una verità dolorosa che fa luce sul contesto della tragedia. Miriam aveva annunciato alla famiglia che proprio nel pomeriggio di giovedì avrebbe discusso la tesi di laurea presso la Luiss (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali). Le verifiche degli investigatori hanno però rivelato un retroscena inaspettato: la giovane non risultava più iscritta all’ateneo dal 2024. Un segreto taciuto per anni, diventato probabilmente un peso insostenibile proprio nel giorno in cui la finzione avrebbe dovuto scontrarsi con la realtà.

A fare la drammatica scoperta è stato il portiere dello stabile, che ha immediatamente lanciato l’allarme. L’intervento dei soccorsi si è purtroppo rivelato inutile. La Polizia, giunta sul posto per i rilievi di rito, mantiene aperta l’indagine, ma l’ipotesi nettamente più accreditata è quella del gesto volontario: la giovane si sarebbe tolta la vita lanciandosi dalla tromba delle scale del condominio.

Nelle ore successive, la notizia ha risalito in fretta la penisola, gettando nello sconforto l’intero territorio del Belice. Un cordoglio profondo e diffuso che unisce un’ampia area del Trapanese, mappando i luoghi del cuore di Miriam: da Santa Ninfa, paese d’origine della madre dove la ragazza era cresciuta e tornava spesso, a Campobello di Mazara, terra paterna. Lo sgomento ha raggiunto anche la frazione balneare di Tre Fontane, meta delle sue estati, e Castelvetrano, la città in cui aveva frequentato il liceo delle Scienze Umane, costruendo relazioni e amicizie sincere.

La comunità si è stretta attorno allo strazio dei genitori. Un dolore interpretato dalle parole del sindaco di Santa Ninfa, che ha voluto esprimere la vicinanza delle istituzioni: «La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per tutti e lascia un profondo vuoto nel cuore dei familiari e di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerla. A nome di tutta la comunità, in questo triste momento, esprimo profondo cordoglio a tutti i suoi cari, ai quali umanamente ci stringiamo con affetto e rispetto».

WhatsApp vds