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M5s, Galvagno ha erogato in 3 anni il triplo di contributi di Miccichè

- 17/04/2026
galvagno picasso

Quasi 8 milioni a parrocchie, Comuni, associazioni. Varrica, a Paternò 268.700 euro

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Sette milioni e 800 mila euro in soli tre anni: sono i contributi erogati dalla presidenza dell’Ars, targata Gaetano Galvagno, nel triennio 2023-2025 a 2.700 tra associazioni, Comuni, parrocchie e scuole: il triplo di quelli distribuiti nello stesso arco temporale della scorsa legislatura sotto la reggenza di Gianfranco Miccichè.

A fornire i dati è il deputato regionale M5s Adriano Varrica, che ha passato ai raggi X i contributi per evidenziare le “storture di un sistema che va assolutamente cambiato per restituire credibilità e autorevolezza alla politica regionale, dopo gli scandali e le tante e continue ombre di questi anni”.
    “Quasi 8 milioni – dice Varrica – sono una cifra enorme, specie se raffrontata con i fondi erogati dall’ex presidente dell’Ars Miccichè, che non mi pare abbia avuto un approccio frugale relativamente alla gestione dei contributi.

Questa pioggia di soldi, purtroppo, può alimentare la triste convinzione che i contributi pubblici arrivino grazie al filtro della politica e che, per avere qualcosa, bisogna chiedere al potente di turno, al conoscente, in una rete di relazioni che rischia di prevalere sul merito”.
    Il 67,8% dei fondi è stato assegnato ad associazioni e altri enti no profit, il 19,5% a enti locali, l’11,4% a parrocchie e altri istituti religiosi, mentre solo l’1,5% è andato a scuole e università. A livello di distribuzione provinciale, il grosso delle risorse è andato ai territori del Catanese e del Ragusano, che, con il 29% della popolazione, hanno ricevuto più del 40% delle risorse stanziate.
    “Per quanto riguarda i territori che hanno ricevuto contributi significativi (almeno 50.000 euro complessivi), a fare la parte del leone è stato Paternò, il comune di origine di Galvagno, cui sono andati 268.700 euro, più di cinque volte quelli arrivati a Trapani e quasi sette volte quelli indirizzati a Caltanissetta, che pure sono capoluoghi di provincia”, si legge in una nota del M5s. E “in base a una ipotetica ripartizione demografica, il comune catanese avrebbe dovuto avere circa un quarto di quanto invece ha ricevuto”. Seguono Ragusa (210.000 euro), Agrigento (161.500), Comiso (152.500), Acireale (145.600), Belpasso (134.000), Chiaramonte Gulfi (105.500), Giarre (87.500), Avola (73.000) e Piazza Armerina (69.500).
    Per il deputato “occorre cambiare drasticamente rotta” e propone modifiche al regolamento per ridurre il budget presidenziale a 100 mila euro annui, con un taglio di circa il 96% rispetto alla dotazione attuale.

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