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Inaugurate le Case di Comunità spoke di Sant’Alessio Siculo e Roccalumera. Nuovi servizi di prossimità per il territorio jonico messinese.

- 16/04/2026
galluzzo cucci grasso lombardo
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Sono state inaugurate le nuove case di comunità spoke di Sant’Alessio Siculo e di Roccalumera, due presìdi fondamentali per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale nel comprensorio jonico della provincia di Messina.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Roccalumera Giuseppe Lombardo, il sindaco di Sant’Alessio Siculo, Domenico Alberti, la Direzione Strategica dell’Asp di Messina, i deputati regionali Bernadette Grasso, Pino Galluzzo, Calogero Leanza insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio compresi quelli delle Forze armate, della Chiesa e del mondo sanitario. Le due nuove strutture si inseriscono nel quadro del potenziamento della rete territoriale voluta a livello regionale e nazionale, con l’obiettivo di rendere le cure e i servizi sanitari più vicini ai cittadini, soprattutto alle persone fragili e ai pazienti cronici. Rappresentano il punto di riferimento di prossimità per la popolazione, in stretta integrazione con le case di comunità hub e con le altre strutture sanitarie e sociali del territorio. Il loro ruolo principale è quello di garantire un accesso facilitato e continuativo ai servizi sanitari di base; prendere in carico, in modo globale, la persona e non solo la singola patologia; rafforzare la medicina di iniziativa, la prevenzione e la gestione delle cronicità; favorire l’integrazione tra area sanitaria, sociosanitaria e sociale; ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e ai presìdi ospedalieri; avvicinare in modo concreto il servizio sanitario ai luoghi di vita delle persone. In queste strutture operano in maniera coordinata medici, infermieri, professionisti della riabilitazione, operatori socio-sanitari e altre figure specialistiche, secondo un modello multidisciplinare e integrato. Offrono, tra gli altri, i seguenti ambiti di attività: servizio di cure psicologiche; accoglienza, orientamento e presa in carico dell’utente; assistenza infermieristica territoriale; supporto alla gestione delle patologie croniche (come diabete, Bpco, scompenso cardiaco, ipertensione); attività di prevenzione, educazione sanitaria e promozione della salute; collegamento funzionale con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta; integrazione con i servizi sociali comunali per il supporto alle fragilità; percorsi semplificati per l’accesso ad alcuni servizi diagnostici e specialistici, secondo la programmazione aziendale. Le due strutture nascono con l’obiettivo di essere luoghi aperti, riconoscibili e facilmente accessibili, in cui il cittadino possa trovare risposte ai propri bisogni di salute senza dover ricorrere, se non necessario, alle strutture ospedaliere.

cucci leanza

La Direzione Strategica dell’Asp, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta, esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto e afferma: “Con queste due sono già 13 le case di comunità aperte fino ad oggi: Patti, Barcellona, Capo d’Orlando, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Castell’Umberto, Novara di Sicilia, Valdina, Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Santa Domenica Vittoria, Roccalumera e Sant’Alessio Siculo. Sino alla fine di maggio si apriranno altre 7 Case Comunità. Siamo tra le prime Asp in Sicilia aver quasi finito tutte le strutture. Questi risultati testimoniano l’impegno costante dell’Azienda nel dare piena attuazione alla programmazione e nell’utilizzo efficace delle risorse disponibili, con l’obiettivo di offrire ai cittadini servizi moderni, capillari e di qualità. L’insieme di queste strutture consentirà di costruire una rete diffusa di assistenza, capace di intercettare precocemente i bisogni di salute della popolazione, ridurre le disuguaglianze di accesso ai servizi e garantire percorsi di cura più vicini, continui e umanizzati”.

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