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Blu Jet: verso lo sciopero del 17 aprile, Uiltrasporti – “Basta arroganza, si riapra subito il confronto”

- 14/04/2026
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Messina, 14 aprile 2026 – La Uiltrasporti, con il Segretario Generale Antonino Di Mento e il Segretario Provinciale Marittimi Mario Quartarone, annuncia lo sciopero dei lavoratori Blu Jet previsto per il prossimo 17 aprile, a seguito del mancato rinnovo del contratto di secondo livello e del perdurare di relazioni industriali inadeguate.
«Da tempo denunciamo un modello organizzativo che penalizza i lavoratori e mortifica le corrette relazioni sindacali – dichiarano Di Mento e Quartarone –. Il modo di gestire il confronto da parte dell’Ing. Giuseppe Marta si è rivelato chiuso e inconcludente, lontano da qualsiasi logica di dialogo costruttivo».
Al centro della mobilitazione vi è l’assenza di risposte concrete sulle legittime rivendicazioni dei lavoratori, a partire dal rinnovo del contratto integrativo aziendale, strumento essenziale per garantire condizioni dignitose, continuità occupazionale e adeguati livelli di sicurezza.
«Non possiamo inoltre ignorare – proseguono i rappresentanti della Uiltrasporti – le criticità legate al cosiddetto “sistema dei 78 giorni” o dei contratti spezzati, una prassi che consiste nella reiterazione di contratti a termine della durata di 78 giorni, ripetuti più volte nel corso dell’anno. Tale meccanismo appare chiaramente finalizzato a evitare la stabilizzazione dei lavoratori, impedendo che il rapporto di
lavoro superi la soglia dei 365 giorni continuativi, limite oltre il quale maturerebbe il diritto all’assunzione a tempo indeterminato. Una situazione che contribuisce a mantenere i lavoratori in una condizione di precarietà strutturale, ostacolando qualsiasi percorso di continuità lavorativa e professionale, e che riteniamo inaccettabile, soprattutto in un’azienda a partecipazione pubblica».
«Parliamo infatti di una realtà che dovrebbe rappresentare un modello di buona gestione e rispetto dei diritti – aggiungono – invece assistiamo a scelte che alimentano precarietà, incertezza e tensioni sociali. L’arroganza non ha mai pagato, e questi sono i risultati».
La Uiltrasporti ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma chiede un cambio netto di passo: «È necessario tornare immediatamente al tavolo negoziale – concludono Di Mento e Quartarone – affinché possano essere finalmente riconosciute e affermate le giuste rivendicazioni e le aspettative dei lavoratori. Serve discontinuità nelle scelte aziendali e il superamento di pratiche che non
garantiscono stabilità e dignità del lavoro».

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