17 views 3 min 0 Comment

Messina a secco per i lavori al Fiumefreddo: rubinetti chiusi domenica, ma il vero giorno di passione sarà lunedì

- 07/04/2026
Crisi idrica Messina

Amam ferma l’erogazione per sostituire una pompa dell’acquedotto. Salva la zona sud della città, mentre il centro-nord affronterà i disagi maggiori in coincidenza con l’apertura di uffici e scuole.

image 10

Un nuovo weekend di passione idrica si profila all’orizzonte per i messinesi, ma questa volta il conto più salato si pagherà al rientro alla routine settimanale. Domenica prossima, a partire dalle ore 10, i tecnici dell’Amam fermeranno l’erogazione del Fiumefreddo, la principale arteria idrica della città. L’intervento si è reso necessario per consentire la sostituzione di alcune parti nevralgiche di una pompa di sollevamento nella tratta che collega Torrerossa a Piedimonte Etneo.

I lavori si protrarranno per circa dieci ore, con conclusione stimata all’ora di cena. I grandi serbatoi cittadini garantiranno la distribuzione solo fino a mezzogiorno, chiudendo le condotte con tre ore di anticipo rispetto alla normale tabella di marcia. Un deficit temporale che costringerà le famiglie a intaccare prima del previsto le scorte dei serbatoi privati e condominiali. La buona notizia riguarda esclusivamente la zona sud di Messina, che non sarà lambita dai disservizi e continuerà a ricevere l’acqua regolarmente.

Se la domenica sera presenterà i primi conti salati per i cittadini sprovvisti di cisterne o per chi non avrà razionato i consumi, il vero banco di prova scatterà il giorno successivo. Con i cantieri chiusi in serata e i serbatoi comunali ormai a secco, la consueta distribuzione notturna per il riempimento della rete non potrà avvenire.

A differenza delle grandi interruzioni programmate nel 2024, il picco della crisi idrica si concentrerà quindi nella giornata di lunedì. Un fattore cruciale, che rischia di moltiplicare le criticità sul territorio impattando frontalmente con l’apertura a pieno regime di uffici pubblici, attività commerciali e scuole.

La geografia del disagio vedrà il centro-nord della città come l’area di massima sofferenza. Per le utenze comprese tra viale Europa e via Garibaldi, l’acqua corrente dovrebbe tornare gradualmente a sgorgare dai rubinetti nel corso della giornata di lunedì.

Decisamente più lunga l’attesa per il bacino d’utenza che si estende da piazza Castronovo fino all’estremo limite di Torre Faro: qui la distribuzione avverrà, per la stragrande maggioranza delle abitazioni, solo nella notte tra lunedì e martedì. Per dichiarare conclusa l’emergenza su tutto il territorio comunale bisognerà dunque attendere la giornata di martedì.

Per mitigare l’impatto della chiusura idrica, Amam ha predisposto un piano di supporto alla popolazione, che prevede l’impiego di autobotti e l’attivazione di punti fissi di approvvigionamento dislocati strategicamente nei quartieri più colpiti.

WhatsApp vds