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Roma, accoltella la moglie a Pasquetta e si barrica in casa: si arrende dopo la trattativa

- 07/04/2026
Polizia generico

Terrore nel quartiere Primavalle. La donna, colpita a un piede, è riuscita a fuggire e a chiedere aiuto. L’uomo ha ceduto alle forze dell’ordine solo grazie all’intervento di un mediatore.

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ROMA – Un lunedì di Pasquetta segnato dalla violenza e dalla paura nel cuore di Primavalle, periferia nord-ovest della Capitale. Una lite coniugale è culminata in un’aggressione: un uomo ha accoltellato la moglie per poi asserragliarsi all’interno del proprio appartamento, armato e in evidente stato di alterazione.

Tutto è precipitato in pochi istanti. Al culmine di una violenta discussione, le cui cause sono ora al vaglio degli inquirenti, l’uomo ha impugnato un coltello ferendo la consorte a un piede. La donna, nonostante la ferita e il forte shock, ha avuto la prontezza di divincolarsi, fuggendo dall’abitazione e mettendosi in salvo. Sono state le grida disperate e il trambusto ad allarmare i vicini di casa, che temendo il peggio hanno immediatamente composto il numero unico per le emergenze.

All’arrivo delle volanti della Polizia, lo scenario era critico. L’aggressore, cittadino romano che secondo le prime indiscrezioni soffrirebbe di problemi di depressione, si era chiuso in casa, rifiutandosi di aprire la porta e ostacolando l’ingresso delle forze dell’ordine. L’area è stata subito cinturata e messa in sicurezza, con il supporto logistico di una squadra dei vigili del fuoco.

Di fronte alla minaccia dell’uomo armato, la Questura ha optato per la via del dialogo, attivando un mediatore specializzato. È iniziata così una tesa operazione di negoziazione attraverso la porta chiusa dell’appartamento. Un confronto portato avanti con cautela e professionalità per disinnescare la crisi emotiva ed evitare epiloghi tragici.

Alla fine, la strategia ha funzionato: l’uomo si è convinto a deporre il coltello, aprendo la porta e consegnandosi spontaneamente agli agenti. Dopo le procedure di fermo, è stato affidato alle cure del personale sanitario e scortato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Filippo Neri per le valutazioni psichiatriche e cliniche del caso. Scongiurato il peggio, restano ora da chiarire i contorni esatti di una drammatica giornata di festa trasformatasi in un incubo domestico.

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