La scoperta nella notte nell’autocentro di via Salandra. Indagano i Carabinieri e il Ris: al vaglio le telecamere per chiarire se si tratti di un’intimidazione.
MESSINA – Intorno alle 3 del mattino, un proiettile è stato rinvenuto sulla scrivania di un ufficio all’interno dell’autocentro di MessinaServizi Bene Comune, in via Salandra. A fare la scoperta è stato un dipendente dell’azienda partecipata di Palazzo Zanca, che ha immediatamente fatto scattare l’allarme. Sul posto è stato subito allertato l’amministratore unico della società, l’avvocato Giuseppe La Face, il quale ha proceduto senza indugi a sporgere formale denuncia.
Il caso è ora nelle mani dei Carabinieri, che hanno avviato un’indagine a tutto campo. I rilievi tecnici sono stati affidati agli specialisti del Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Messina, che nei prossimi giorni effettueranno approfondite analisi di laboratorio sul munizionamento alla ricerca di tracce dattiloscopiche o biologiche utili all’identificazione del responsabile.L’obiettivo degli inquirenti è decifrare la natura del gesto. Le piste restano tutte aperte: si cerca di stabilire se ignoti abbiano voluto recapitare un preciso messaggio intimidatorio, lanciando un segnale di avvertimento, o se l’episodio sia derubricabile a uno sconsiderato scherzo di cattivo gusto.
Per ricostruire la dinamica dell’incursione notturna, i militari dell’Arma stanno passando al setaccio i filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della struttura e delle aree limitrofe. Parallelamente, gli investigatori stanno raccogliendo a sommarie informazioni il personale della municipalizzata, nel tentativo di individuare dettagli, movimenti sospetti o anomalie che possano rivelarsi decisivi per la rapida risoluzione del caso.




