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Sanità: ospedale “Barone Romeo” di Patti, inaugurata la seconda sala di Emodinamica e altre sale operatorie del nosocomio.

- 20/03/2026
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Un’eccellenza tecnologica al servizio del territorio tirrenico-nebroideo.

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina annuncia un fondamentale traguardo per la sanità del territorio: è stata inaugurata, presso l’ospedale “Barone Romeo” di Patti, la seconda sala angiografica altamente tecnologica del reparto di Emodinamica. Inaugurate altre sale operatorie di altissimo livello tecnologico al nosocomio. Erano presenti la Direzione Strategica dell’Asp, il vescovo Guglielmo Giombanco, il sindaco di Patti Gianluca Bonsignore, il Presidente della VI commissione Salute Servizi Sociali e Sanitari dell’assemblea Regionale Siciliana Giuseppe Laccoto e vari deputati regionali e parlamentari nazionali, il direttore sanitario di presidio Giovanni Merlo, rappresentanti di associazioni e club service. Si tratta di un investimento d’avanguardia che risponde con tempestività ed efficacia alla crescente domanda di salute, consolidando il rapporto di fiducia maturato nel tempo dai cittadini verso la struttura.

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Profonda soddisfazione per questo traguardo è stata espressa dalla Direzione Strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale, Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo, Giancarlo Niutta, e dal direttore Sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi. I vertici aziendali hanno sottolineato il valore cruciale dell’opera per l’intero sistema sanitario provinciale: “L’apertura di questa nuova sala rappresenta un salto di qualità fondamentale. Esprimiamo il nostro più vivo compiacimento per un risultato che potenzia l’intera rete cardiologica, poiché non abbiamo solo il dovere di curare bene, ma anche l’obbligo morale e istituzionale di curare tutti e nei tempi giusti. Questo è il segno di un’azienda che investe in salute, tecnologia ed eccellenza medica”.

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La costruzione e l’attivazione della seconda sala di Emodinamica non costituiscono, infatti, un semplice ampliamento strutturale, ma rappresentano la garanzia del diritto a cure appropriate e salvavita per il vasto e complesso bacino tirrenico-nebroideo. Un’area che, in passato, è stata fortemente penalizzata dalla più alta mortalità regionale per infarto miocardico acuto, dovuta sostanzialmente alle inaccettabili distanze dai centri hub limitrofi. Oggi, con questa nuova dotazione, l’Emodinamica di Patti si candida a diventare il fulcro di una rete di soccorso cardiologico sempre più capillare, abbattendo la necessità di trasferimenti verso altri presidi ospedalieri e offrendo una risposta clinica di altissimo livello. Il nuovo ambiente è dotato di sistemi di imaging radiologico di ultimissima generazione, completi di software avanzati per la ricostruzione tridimensionale dei vasi sanguigni. Tali dotazioni permetteranno all’équipe medica di affrontare procedure di interventistica cardiovascolare sempre più complesse, garantendo standard di precisione e sicurezza assoluti.

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Il valore aggiunto di questa inaugurazione è di natura strategico-operativa: disporre di due sale permetterà al reparto di operare su due fronti in totale simultaneità. Sarà possibile mantenere costantemente attiva la gestione delle urgenze e delle emergenze tempo-dipendenti senza mai dover sospendere, rallentare o ritardare l’attività diagnostica e interventistica programmata per i pazienti cronici. Diretta con dedizione dal dottore Salvatore Garibaldi, l’Emodinamica del “Barone Romeo” ha superato negli anni sfide difficili, raggiungendo standard di cura tali da essere oggi riconosciuta come un’autentica eccellenza su scala nazionale.

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Unanime è l’apprezzamento proveniente dal territorio e dalle istituzioni, rivolto sia al responsabile della struttura che alla sua équipe medica, composta dai dottori Alberto Magliarditi, Emmanuele Soraci, Federico Cuffari, Guido Chiabrando e dalla dott.ssa Marta Abraham, per l’impegno inesauribile, la competenza e l’alta professionalità dimostrati sul campo.
Un doveroso e sentito riconoscimento va infine all’intero comparto tecnico e infermieristico del team, figure insostituibili per il corretto funzionamento delle attività di sala, validamente rappresentate dagli infermieri e tecnici di radiologia Mirella Radici e Nina Rottino. Con questo passo, l’Asp di Messina corre nella giusta direzione, dimostrando che, in un panorama sanitario che spesso fatica a tenere il passo con i bisogni della collettività, è possibile costruire poli di eccellenza capaci di tutelare e valorizzare la vita dei cittadini.

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