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Caso intimidazioni a De Luca: il legale Imbesi invia ulteriori chiarimenti

- 17/03/2026
castelli de luca 2

L’avvocato Giuseppe Imbesi, il legale del proprietario dell’auto dalla quale sarebbero partite le intimidazioni, ha diramato un’ulteriore nota in risposta ad alcune dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa di stamattina:“Apprendo dai social che l’Onorevole Cateno De Luca ha formalizzato oggi denuncia contro ignoti che ieri mattina lo avrebbero minacciato e pedinato in contrada Sant’Antonio. Dal canto mio, come legale del proprietario dell’auto dalla quale De Luca sostiene siano state proferite parole di intimidazione, giova che io precisi che in mattinata il mio assistito ha depositato dichiarazioni spontanee presso la Stazione dei Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, rendendo la propria versione dei fatti.Non entro nel merito delle beghe politiche e della campagna elettorale, dal momento che ciò non interessa né a me, né al mio assistito. Intendo piuttosto precisare, relativamente alla mia professione, che la nostra Costituzione garantisce il diritto alla difesa. L’unica cosa di cui ci siamo preoccupati è quella di precisare, sottolineare e adesso ribadire che nessuna intimidazione mafiosa è stata messa in atto nei confronti dell’onorevole Cateno De Luca. Inutile ripetere quanto già affermato nel precedente comunicato.Dispiace che la sorella del mio assistito abbia risentito di questa vicenda, ma anche qui occorre precisa che nessuna pressione è stata esercitata per farla recedere dalla sua intenzione di candidarsi a sostegno della candidatura a sindaco dell’avvocato Melangela Scolaro. Ci siamo semplicemente limitati, da par nostro, a riportare un fatto storico e reale. Come riferito dal mio cliente.Quanto alle affermazioni dell’avvocato Giuseppe Sottile, giova precisare che nel mio comunicato diramato ieri sera mi sono limitato a riportare quanto riferitomi dal mio assistito che evidentemente lo ha chiamato telefonicamente a mezzo Messenger per poter subito chiarire la sua posizione e il suo intento.Come “fantomatico” professionista definito di Serie B o Serie C, non ho problemi ad essere definito anche di Serie D o Serie Z. Sono comunque orgoglioso del mio percorso professionale e non prendo ordini da nessuno. Ma i principi enumerati durante la conferenza stampa di Palazzo Longano offendono tutta la categoria professionale degli avvocati che, nell’esercizio della propria professione, sono chiamati a recepire tutte le istanze dei clienti.Riteniamo, dopo il presente comunicato, di non rispondere a nessun’altra invettiva nei confronti del sottoscritto o del mio assistito, forti del rispetto verso le istituzioni. Attendiamo pertanto doverosamente che sia l’autorità giudiziaria a trarre le opportune verifiche e valutazioni.Troviamo inoltre doveroso dare la nostra disponibilità, in qualsiasi momento lo si ritenga opportuno, a un incontro chiarificatore con l’onorevole De Luca e il suo entourage per porre fine agli strascichi di questa spiacevole vicenda“.

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