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Messina, Rione Carrubara a secco: “Amam ha illuso i residenti” e l’emergenza fogne. L’affondo di Cacciotto

- 11/03/2026

Il presidente della Terza Circoscrizione denuncia la grave situazione del quartiere: “Lavori annunciati da Amam e mai partiti, rubinetti vuoti dopo sole 24 ore di normalità. E in via Oglio sgorgano liquami”.

L’illusione durata 24 ore

Un miraggio durato lo spazio di una giornata. Al Rione Carrubara l’emergenza idrica continua a esasperare i residenti, passati in poche ore dal sollievo alla disillusione. A denunciare la gravità della situazione è Alessandro Cacciotto, presidente della Terza Circoscrizione, che punta il dito contro i vertici di A.M.A.M. e l’ormai ex amministrazione comunale. Dopo mesi di rubinetti a secco o con pressione insufficiente, la scorsa settimana l’acqua era tornata a sgorgare in modo regolare, permettendo alle famiglie di riassaporare una quotidianità perduta. “Un’illusione”, precisa Cacciotto, svanita nel giro di sole 24 ore.

Al centro della polemica ci sono i tanto attesi interventi sulla rete idrica. Lavori che, sottolinea il presidente della Municipalità, “erano stati annunciati da parte di Amam e dell’Amministrazione comunale dimessasi, ma che ad oggi non si vedono”. Ai cantieri fantasma si aggiunge però un’emergenza igienico-sanitaria che sta allarmando il quartiere. In via Oglio, sempre all’interno del Rione Carrubara, i residenti devono infatti fare i conti con veri e propri “fiumi di fogna” a cielo aperto, una criticità che compromette la vivibilità e il decoro urbano della zona.

L’appello di Cacciotto, lanciato a nome di tutti gli abitanti, è un sollecito urgente affinché l’azienda meridionale acque intervenga tempestivamente per tamponare la doppia criticità, idrica e fognaria. Ma le sue dichiarazioni si chiudono con una precisa stoccata politica rivolta alla recente gestione della città: “Mi auguro che Amam faccia presto – conclude il presidente della Terza Circoscrizione – perché questa situazione nuoce sempre di più al racconto del ‘tutto va bene’ e della ‘visione strategica'”. Un contrasto stridente, secondo Cacciotto, tra la narrazione istituzionale e la dura realtà di un quartiere che chiede il ripristino dei servizi essenziali.