

Un silenzio irreale avvolge Barcellona Pozzo di Gotto e la vicina Condrò. Quella che doveva essere una normale mattinata di fine febbraio si è trasformata in tragedia all’interno di un’azienda agrumicola della città del Longano. A perdere la vita è Antonio Rocco Russo, operaio di 61 anni, rimasto vittima di un fatale incidente mentre svolgeva le proprie mansioni.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona, l’uomo stava operando su un nastro trasportatore che pare si fosse bloccato. Nel tentativo di ripristinare il funzionamento del macchinario, il sessantunenne sarebbe stato improvvisamente trascinato dall’ingranaggio.
Nonostante l’immediato intervento dei soccorsi e l’arrivo dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Milazzo, per l’operaio non c’è stato nulla da fare. I militari dell’Arma hanno avviato gli accertamenti di rito per stabilire l’esatta dinamica del sinistro e verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro.
La notizia ha colpito duramente il piccolo centro di Condrò, dove Russo risiedeva ed era profondamente inserito nel tessuto sociale. Padre di tre figli, era conosciuto non solo per la sua dedizione al lavoro, ma anche per l’impegno attivo nella vita cittadina.
“Siamo fortemente scossi,” ha dichiarato il sindaco di Condrò, Giuseppe Catanese. “Antonio era un uomo stimato da tutti. Faceva parte della commissione della festa patronale ed era uno storico portatore della vara di San Vito.”
L’ennesima morte bianca in Sicilia riapre il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di produzione, lasciando una famiglia e un’intera comunità nel dolore per la perdita di un uomo descritto da tutti come un lavoratore instancabile e un punto di riferimento per il suo paese.








