

Apprendiamo dalla stampa locale che sarebbero stati quasi completati i lavori di messa in sicurezza del torrente Papardo.
È francamente inaccettabile sostenere che le opere realizzate abbiano messo in sicurezza idraulica il torrente, un’affermazione del genere non regge a una minima verifica tecnica e risulta talmente distante dalla realtà dei fatti da apparire persino grottesca.
Le condizioni strutturali del bacino, la pericolosità idraulica residua e la vulnerabilità dell’area restano elevate. Negarlo significa eludere una responsabilità pubblica gravissima.

L’Autorità di Bacino, a partire dal Segretario Generale, dovrebbe invece assumersi apertamente la responsabilità di dichiarare che permangono condizioni di elevato rischio idraulico e che gli interventi finora realizzati costituiscono misure parziali, emergenziali, del tutto insufficienti a garantire una reale messa in sicurezza.
Continuare a presentare tali opere come risolutive equivale a distribuire pannicelli caldi di fronte a un rischio concreto e potenzialmente devastante per il territorio e per i cittadini che lo abitano.
Per Il movimento Rinascita Messina
Ing. Gaetano Sciacca


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