
È un momento che rimarrà impresso nella memoria collettiva di Spadafora quello vissuto oggi tra le mura del Castello cittadino. Una cerimonia densa di emozione e significato istituzionale, durante la quale il sindaco Lillo Pistone ha conferito la cittadinanza onoraria a Padre Giovanni Sottile. Un gesto che va oltre il cerimoniale: si tratta, infatti, della prima volta in assoluto che il Comune assegna tale onorificenza, un primato che sottolinea lo straordinario legame tra il sacerdote e la comunità.
L’iniziativa, nata da una proposta del consigliere di maggioranza Alessandro Cantilonne, ha trovato una sponda unanime nell’intero Consiglio Comunale. Come sottolineato dal primo cittadino, l’iter ha superato ogni barriera ideologica o colore politico, trasformandosi in una “testimonianza vera” di quanto la figura di Padre Giovanni sia stata capace di unire la cittadinanza in un unico abbraccio.
”La cittadinanza onoraria è il riconoscimento più alto che un’Amministrazione può conferire a chi ha scelto di dedicare parte della propria vita alla crescita della nostra comunità” ha dichiarato il sindaco Pistone durante il suo intervento. “Questa non è solo una formalità istituzionale, ma l’atto pratico con cui formalizziamo un legame che esiste già nei fatti”.
Per oltre 25 anni, Padre Giovanni Sottile non si è limitato al ruolo di guida spirituale, ma è divenuto un pilastro sociale e morale per Spadafora. La motivazione del riconoscimento risiede proprio nella sua costante presenza: pastore nei momenti di festa, ma soprattutto faro nelle fasi più buie, di dolore e sconforto, garantendo che nessuno si sentisse mai abbandonato.
Il sindaco ha voluto ribadire come la crescita di una città non si misuri esclusivamente attraverso le opere pubbliche, ma passi inesorabilmente dalla qualità delle relazioni umane. “Spadafora è una comunità che si fonda sull’accoglienza e sui rapporti umani”, ha concluso Pistone, accogliendo ufficialmente Padre Giovanni Sottile tra i cittadini spadafores: “Lei ha incarnato perfettamente questi valori, diventando parte integrante delle nostre famiglie”.
Da oggi, quello che era un sentimento diffuso diventa realtà certificata: Padre Giovanni è, a tutti gli effetti, un cittadino di Spadafora.





