De Luca “inammissibile che non si siano pagati i contributi per poter sostenere 8 milioni di costi in più per potenziare un servizio di un’azienda partecipata posta in liquidazione”.
Messina, 28 ottobre 2018
“Atm si trasformerà in azienda a capitale pubblico, che non vuol dire che si cederà mai ai privati. Non consento a nessuno, indipendentemente dai ruoli. di insinuare passaggi a privati dell’ATM” così il sindaco De Luca stamattina durante la terza giornata di concertazione iniziata stamattina a Palazzo Zanca alle 5.00.
Presenti i sindacati CISL, CISA, e UGL, ed i revisori dei conti di ATM che hanno rappresentato una situazione ampiamente conosciuta dalla stampa e più volte raccontata. L’ATM era AZIENDA GIA’ IN LIQUIDAZIONE, posta in tale stato da una delibera del Consiglio Comunale. Delibera che non è mai stata annullata da altra delibera in Consiglio. L’unico atto contrario alla liquidazione è stata una delibera di Giunta che ne prevedeva l’uscita di ATM dallo stato liquidativo ma che non è mai stata portata in Consiglio Comunale, unico organo autorizzato a deliberare in tal senso. pertanto ogni atto compiuto dalla Giunta precedente in termini di nomine e di “sviluppo” dell’azienda in liquidazione attraverso nomine, acquisti ed incrementi del servizio che hanno determinato costi maggiori potrebbe essere oggetto di vaglio della Corte dei Conti.
Insomma non è ammissibile, secondo il sindaco De Luca “che non si siano pagati i contributi per poter sostenere 8 milioni di costi in più per potenziare un servizio di un’azienda partecipata posta in liquidazione”.
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