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Amaro sfogo di Marco Bonanno presidente della associazione “Bambini speciali” che riunisce molte famiglie di bambini e persone autistiche. “Messina è una città insensibile e distratta” dice Bonanno in un video pubblicato sui social. “E’ arrivato il momento che le famiglie dei bambini (e non solo) autistici ci mettano la faccia senza vergogna della patologia dei propri figli” continua Bonanno, “altrimenti era meglio che andavano al cinema“.
Bonanno è crudo e diretto come lo è sempre stato in questi anni durante i quali ha letteralmente bruciato tutte le sue ferie ed i permessi del lavoro di dipendente comunale per difendere e rappresentare le esigenze delle famiglie di persone con disabilità, ma la situazione dei rapporti tra disabili, le famiglie ed il Comune di Messina, secondo Bonanno, non cambia. Un muro di gomma che ignora e non coinvolge i diretti interessati alle azioni dei servizi sociali nei confronti dei disabili.
Pertanto adesso è necessaria un’azione forte “perché ci ascoltino”, dichiara Bonanno.
Dopo l’ultimo incontro pubblico in sala delle bandiere a Palazzo Zanca con il quale è stato siglato il protocollo di intesa per la realizzazione del primo centro per bambini autistici e che ha registrato l’apertura e l’impegno di disponibilità del Sindaco di Messina, Federico Basile, ad ascoltare le esigenze delle famiglie dei portatori di disabilità, è seguito il nulla “cosmico”. Anzi si continua a indire commissioni in Comune nelle quali partecipa solo la Messina Social City, ma alle quali le famiglie, le associazioni, continuano a non essere invitate. Come se i beneficiari delle decisioni da prendere per la programmazione degli investimenti, delle attività e dei sostegni ai disabili non fosse cosa che coinvolge le famiglie di questi cittadini. Si progetta, si impegnano cifre sulla base di una mappa dei bisogni MAI REALIZZATA davvero, si dividono soldi pubblici senza ascoltare chi ne dovrà essere destinatario e che deve esprimere le proprie necessità. Insomma il patto, la promessa con il Sindaco è stata violata e non mantenuta.
Ecco, allora, che Bonanno invita oggi le associazioni, le autorità fino al Prefetto, e le organizzazioni sanitarie fino all’ASP a sedersi intorno all’unico tavolo possibile rimasto: quello del Bar Progresso a Messina, alle 18.30 di oggi venerdì 9 settembre. Un quadro desolante per una città che passa per essere una delle più “sensibili” d’Italia.



