
Un volo Ryanair da Roma è atterrato all’aeroporto di Lisbona, dove è scattato l’intervento delle autorità. Poi la segnalazione di un ordigno a bordo del volo Wizzair Praga-Roma con atterraggio di emergenza a Venezia. Altri quattro allarmi in territorio francese, allerta allo scalo di Copenaghen


Nuovi allarmi bomba sugli aerei in viaggio per l’Europa. Almeno 18 voli sono stati interessati oggi, venerdì 6 novembre, da nuove minacce alla sicurezza in nove Paesi europei, tra cui l’Italia. Tutti gli aerei sono atterrati senza conseguenze e le verifiche non hanno rilevato la presenza di esplosivi. Lo ha riferito il Guardian, mentre le autorità di diversi Paesi proseguono le indagini per individuare l’origine delle minacce e accertare un’eventuale regia.
Gli allarmi hanno riguardato collegamenti da e per Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Ungheria, Cipro, Romania, Regno Unito e Portogallo. La polizia danese ha, inoltre, indagato su una minaccia relativa all’aeroporto di Copenaghen, che ha continuato a operare regolarmente.
A Praga sono stati segnalati allarmi su almeno nove voli, quattro in arrivo e cinque in partenza. Due aerei diretti a Sofia, uno proveniente da Londra e l’altro da Bruxelles, sono stati sottoposti a controlli dopo le segnalazioni. In Portogallo, la polizia ha ispezionato un volo Ryanair in partenza da Lisbona per Roma, senza trovare ordigni od oggetti sospetti. In Francia sono state registrate altre quattro minacce, mentre l’Ungheria ha fatto decollare per tre volte i propri caccia per scortare voli civili nel suo spazio aereo. Gli episodi si aggiungono a quelli dei giorni precedenti: almeno 35 voli sono stati dirottati o sottoposti a controlli tra martedì e giovedì.
L’e-mail con le minacce
“Questo è solo l’inizio. Quello che è successo questa settimana è soltanto una piccola parte di ciò che attende l’Europa nel prossimo futuro. Molto presto faremo esplodere i vostri aerei, le navi da crociera, le stazioni della metropolitane e i treni“. E’ il contenuto dell’inquietante email inviata a diversi organi di informazione, nella quale un individuo che si presenta come “uno dei leader del gruppo responsabile” rivendica la serie di minacce di attentati che negli ultimi giorni hanno provocato disagi e interruzioni del traffico aereo in tutta Europa. “In questo momento stiamo preparando una nuova ondata di attacchi”, si legge nel messaggio, citato dal Financial Times, la cui autenticità e provenienza non sono ancora state accertate.
Le minacce ha riguardato decine di voli passeggeri in diversi Paesi europei, alcuni supermercati e le sedi di diverse testate giornalistiche irlandesi, tra cui l’emittente pubblica Rte e la radio Newstalk.
Nel mirino anche voli da e per l’Italia
Un volo Ryanair partito da Roma e diretto a Lisbona è stato oggetto di un primo allarme bomba questa mattina, secondo Cnn Portugal. Il velivolo è atterrato intorno alle 8 all’aeroporto Humberto Delgado della capitale portoghese, dove è scattato l’intervento delle autorità. L’allarme è stato ricevuto dalla polizia portoghese (Psp) attraverso una telefonata di un agente delle forze dell’ordine, la cui identità è stata verificata dalla polizia giudiziaria. Le autorità portoghesi hanno avviato accertamenti per verificare la credibilità della minaccia.
Poco dopo, ecco quindi arrivare un secondo allarme bomba in Italia. La segnalazione di un ordigno a bordo del volo Wizzair Praga-Roma ha portato a un atterraggio d’emergenza a Venezia. Da quanto apprende l’Adnkronos da fonti aeroportuali, la segnalazione sarebbe arrivata tramite una e-mail all’aeroporto di Praga e non alla torre di controllo di Fiumicino. A Venezia il traffico aereo è intanto ripreso dopo essere stato sospeso per poco più di un’ora per le operazioni di accertamento poi concluse alle 12:30 circa con esito negativo, riferisce un portavoce della Questura di Venezia all’Adnkronos.
Procura di Milano apre fascicolo sui falsi allarmi
La Procura di Milano ha aperto un fascicolo, modello 45 (registro degli atti non costituenti notizie di reato), in merito alle segnalazioni sugli allarmi bomba, arrivati negli ultimi giorni negli aeroporti lombardi. Sul tavolo del procuratore Marcello Viola sono arrivate due scarne informative della Polizia di frontiera di Malpensa e Linate, contenenti anche la e-mail di allarme, che ha portato a dirottare diversi voli in mezza Europa.
Mentre la Procura di Busto Arsizio in provincia di Varese ha aperto un fascicolo per procurato allarme, le modalità delle minacce e il contenuto dei messaggi fanno ipotizzare un possibile collegamento tra i diversi episodi su cui è chiamato a indagare personale dell’Antiterrorismo.
L’allarme a Praga
Almeno otto voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Praga sono stati intanto interessati da allarmi bomba, ha riferito la società che gestisce lo scalo della capitale ceca. L’aeroporto “può solo confermare che la situazione relativa ad allarmi bomba anonimi non ha avuto impatto sulle operazioni aeroportuali”, dichiara all’Adnkronos un portavoce dello scalo ceco.
“Oggi si è ripetuta nuovamente la minaccia relativa alla presenza di ordigni esplosivi a bordo di diversi aerei in arrivo e in partenza da Praga. Abbiamo adottato le necessarie misure di sicurezza con un impatto minimo sul funzionamento ordinario dell’aeroporto. Ci stiamo occupando del caso”, scrive la polizia ceca su X.
Quattro allarmi bomba su aerei in volo su territorio francese
Nuovi allarmi bomba sono, poi, scattati su quattro aerei in volo sul territorio francese. Lo ha riferito Matignon, precisando che tutti i velivoli sono atterrati senza problemi. Il governo francese ha precisato che gli artificieri stanno effettuando le verifiche di sicurezza sugli aerei e che è in corso un’indagine per risalire all’origine delle minacce.
Minacce anche allo scalo di Copenaghen
Nuove minacce anche contro il traffico aereo all’aeroporto di Copenaghen. La polizia danese è intervenuta questa mattina nello scalo per indagare sulle segnalazioni, mentre un volo sarebbe stato dirottato dopo un allarme bomba. “Siamo nuovamente all’aeroporto di Copenaghen oggi in relazione a minacce dirette al traffico aereo”, ha dichiarato la polizia in una nota.
Account, legato al ‘Male State’, smentisce un collegamento
Un account Telegram russo legato al ‘Male state’, il gruppo estremista e misogino usato per firmare gli allarmi bomba ricevuti ieri dagli aeroporti italiani, ha smentito alla Bbc ogni legame con gli episodi.
Rispondendo al servizio russo della Bbc, uno dei vari account Telegram, collegati al cosiddetto ‘Male State’ (negli anni recenti ribattezzato ‘Male Legion’) e al suo fondatore Vladislav Pozdnyakov ha ironizzato sulla veridicità della notizia. “Quale Male State? Dove lo avete visto? Non esiste da molti anni”, si legge nel messaggio sul canale. “Se domani dovessero firmare una lettera (di minacce, ndr.), per dire, a nome di Putin, cercherete di raggiungere il nostro presidente per fargli la vostra stupida domanda?”.
Ue: “Inaccettabile, coordinamento tra Stati per quadro completo”
“Prendiamo queste minacce molto sul serio. Qualsiasi minaccia contro i civili è assolutamente inaccettabile e la nostra priorità è garantire la sicurezza dei nostri cittadini”. Lo dichiara la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen riferendosi all’ondata di falsi allarmi bomba che si sono verificati negli ultimi giorni in Ue. Ricordando che in tali situazioni la responsabilità principale di indagare spetta agli Stati membri, la portavoce spiega che il compito dell’esecutivo comunitario al momento è quello di “è coordinare gli Stati membri per avere piena visibilità e un quadro completo di ciò che sta accadendo”.
Irlanda: “Minacce contro i media molto gravi”
Il governo irlandese ha reagito ufficialmente alle minacce che hanno preso di mira i media del Paese: “Le minacce rivolte questa mattina ai media sono molto gravi”, si legge in un comunicato, spiegando che è intervenuta la polizia per mettere in sicurezza “chi era stato preso di mira”. “Non si sa ancora chi sia responsabile di queste minacce”, prosegue il comunicato. Ogni sforzo verrà compiuto per identificare i responsabili e chiamarli a rispondere, conclude assicurando che polizia e forze di difesa sono in contatto con i partner europei.
Ieri falsi allarmi per 27 voli in Europa, rivendicazione degli incel
Ieri, dopo una giornata che ha visto almeno 27 voli verso città europee, di cui 10 casi solo in Italia, subire falsi allarmi bomba, è intanto arrivata la rivendicazione da parte di un gruppo di ‘incel’.
A quanto apprende l’Adnkronos da fonti qualificate, sono stati infatti i cosiddetti ‘Combattenti dello Stato maschile‘ a firmare la mail (in italiano, avente per oggetto ‘Segnalazione di una minaccia’) che ha fatto scattare l’allarme bomba su due voli da Helsinki e da Dublino diretti a Roma. Fanno parte di un gruppo che si connota per contenuti a forte carattere omofobo, razzista e misogino. Inserita nella galassia del ‘maschilismo radicale’ e ispirata all’ideologia ‘incel’ (‘involuntary celibate’, vale a dire ‘celibe involontario’), questa formazione è da tempo all’attenzione dei nostri apparati di sicurezza e di intelligence ed è stata inserita in Russia nella lista dei movimenti illegali di matrice estremista e terrorista. Sempre secondo quanto apprende l’Adnkronos, gli allarmi bomba sui voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa sono partiti da una mail scritta in italiano dallo stesso contenuto di quelle arrivate a Fiumicino ma indirizzate all’Enac e sempre firmate dallo stesso gruppo.
Dietro ci sarebbe Vladislav Pozdnyakov, blogger ed ex personal trainer, fondatore dell’organizzazione conosciuta anche come ‘Stato Maschile’ (in russo Muzhskoye gosudarstvo) una figura spesso accostata, per la sua retorica maschilista e le posizioni antifemministe, a quella dell’influencer Andrew Tate.
Pozdnyakov ha fondato ‘Male State’ nel 2016 sulla piattaforma VKontakte, il Facebook russo. Come ricostruito in un’inchiesta di Bellingcat, per comprendere il movimento bisogna partire dal suo manifesto ideologico. ‘Male State’ sostiene una visione suprematista bianca e che soltanto i bianchi, in particolare gli slavi, avrebbero diritto di vivere in Russia. La comunità Lgbtq+ e le femministe vengono descritte come una “malattia” europea, capace di avvelenare il Paese e di ostacolare la costruzione di una società considerata “corretta”. L’idea di società di Pozdnyakov, promossa attraverso il gruppo, vede una rigida separazione di compiti tra uomini e donne, con quest’ultime relegate esclusivamente al ruolo di mogli e madri, subordinate ai mariti. Pozdnyakov ha costruito attorno a queste idee una rete organizzata, non soltanto virtuale. Il movimento si è dotato di simboli ufficiali.


Segui Voce di Popolo su Google
Aggiungici alle tue Fonti preferite per trovare più facilmente le nostre notizie su Google.







