
Cgil Messina: i motivi della protesta parlano molto alla realtà messinese, anche per questo scenderemo in piazza con una manifestazione cittadina


30 ottobre 2026 – Parte la mobilitazione nel territorio sullo sciopero generale del 20 novembre indetto dalla Cgil. Al centro dell’Esecutivo della Cgil Messina che si è svolto oggi il piano di assemblee in tutti i luoghi di lavoro, volantinaggi e le iniziative che si terranno sui temi dello sciopero, a partire dalla la condizione sociale in cui si trovano oggi lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, i giovani, a causa del carovita, una condizione aggravata dalle scelte sbagliate di politica economica.
“Nei territori già fragili, come quello messinese, il peso dell’inflazione, del costo della vita ha maggiori conseguenze a fronte dell’assoluta mancanza da parte dei Governi, regionale e nazionale, di misure per sostenere famiglie, cittadini e cittadine in difficoltà. Le disuguaglianze aumenteranno con il rischio di maggiori povertà. Anche per questo la giornata del 20 novembre rappresenta un importante momento di protesta collettiva contro politiche che non tengono conto dei bisogni reali e del disagio sociale che cresce”, dichiara il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti.
Salari più alti e rinnovo dei contratti, pensioni dignitose, risorse per la sanità pubblica, la scuola, l’università e per le politiche sociali, un fisco più giusto, un futuro per le nuove generazioni attraverso il contrasto alla precarietà e salari dignitosi, un piano per il lavoro e lo sviluppo con politiche industriali capaci di difendere l’occupazione e sostenere le trasformazioni produttive, sono alcune delle richieste della Cgil per le quali si sciopererà e si scenderà in piazza.
Anche a Messina, con una manifestazione territoriale e un corteo che attraverserà la città. “Lo sciopero del 20 vedrà anche una piazza messinese dove porteremo tutte le difficoltà di cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, dei giovani del territorio”, dice il segretario della Cgil.
“La Sicilia che lavora, che vede negati i propri diritti, che vive una condizione di marginalità, il 20 si fermerà e scenderà in piazza, perché vuole lanciare al Governo nazionale, ma anche a quello regionale, un forte messaggio di un cambiamento necessario. Più attenzione e risposte ai bisogni reali delle persone, al lavoro e allo sviluppo, questo quello che serve e che fino ad oggi chi governa il Paese e la Regione non ha fatto”, aggiunge il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino che è intervenuto all’Esecutivo della Cgil Messina.
Lo sciopero sarà articolato per tutta la giornata, coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati. Nella stessa giornata prevista una grande mobilitazione studentesca contro il riarmo, per ribadire che il futuro dei giovani non passa dalla spesa militare.


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