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Autostrade siciliane, Antonio De Luca (M5S) chiede la revoca della concessione al CAS

Autostrade siciliane, Antonio De Luca (M5S) chiede la revoca della concessione al CAS
Autostrade siciliane, Antonio De Luca (M5S) chiede la revoca della concessione al CAS
Autostrade siciliane, Antonio De Luca (M5S) chiede la revoca della concessione al CAS
Autostrade siciliane, Antonio De Luca (M5S) chiede la revoca della concessione al CAS
Autostrade siciliane, Antonio De Luca (M5S) chiede la revoca della concessione al CAS

Dopo le nuove limitazioni alla circolazione su A18 e A20 disposte in seguito alle verifiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il capogruppo del M5S all'Ars torna a sollevare il caso

Le nuove limitazioni alla circolazione sulle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, disposte in seguito alle verifiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, riaccendono le polemiche sulle condizioni della rete autostradale siciliana gestita dal CAS. Sulla vicenda interviene il capogruppo del MoVimento 5 Stelle all'Ars, Antonio De Luca, che torna a chiedere la revoca della concessione al Consorzio per le Autostrade Siciliane. "Non siamo davanti a un'emergenza improvvisa, ma al risultato di anni di incuria e di denunce rimaste inascoltate. Abbiamo chiesto la revoca della concessione al CAS giá nella scorsa legislatura, ma il governo Musumeci si oppose e quello di Schifani non ha cambiato le cose. Oggi arrivano le ispezioni ministeriali a confermare la gravità di una situazione che denunciamo da anni. Nel frattempo i siciliani continuano a pagare il pedaggio per percorrere autostrade con cantieri interminabili, carreggiate ristrette, asfalto dissestato e gravi problemi di sicurezza. È semplicemente inaccettabile", dichiara Antonio De Luca. Le nuove verifiche condotte dal dirigente del Ministero, Placido Migliorino, che giá a suo tempo aveva certificato l'inadeguatezza e la pericolosità dei tratti autostradali siciliani, hanno evidenziato in particolare criticità legate alle barriere di sicurezza, rendendo necessarie ulteriori misure di limitazione della velocità e della circolazione nei tratti interessati. Tra i provvedimenti annunciati figurano limiti fino a 60 chilometri orari per i mezzi pesanti e 90 chilometri orari per quelli leggeri, oltre a restrizioni sull'utilizzo delle corsie. Da anni il capogruppo messinese del Movimento 5 Stelle interviene costantemente sulle condizioni delle autostrade siciliane, denunciando le criticità delle gallerie, i problemi di manutenzione e le carenze sul fronte della sicurezza. Sulla questione aveva anche presentato iniziative parlamentari, chiedendo audizioni e un dibattito all'Ars. Lo scorso settembre era tornato a sollecitare il presidente della Regione Renato Schifani affinché affrontasse la questione della concessione al CAS. "Adesso arriva l'ennesima conferma di quanto sosteniamo da anni: le condizioni di queste infrastrutture sono tali da imporre limitazioni sempre più pesanti. In pratica si viaggerà con velocità paragonabili a quelle delle strade ordinarie, ma continuando a pagare un pedaggio autostradale. È assurdo che, dopo 10 anni di denunce, si sia arrivati a questo punto senza che siano state affrontate e risolte le criticità strutturali", prosegue il deputato messinese. "Non bastano interventi tampone e provvedimenti emergenziali. Serve una svolta radicale nella gestione delle autostrade siciliane. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità e affrontare definitivamente il problema della concessione al CAS. La sicurezza degli automobilisti non può essere subordinata all'inerzia di chi avrebbe dovuto garantire infrastrutture efficienti e sicure. I siciliani hanno diritto ad autostrade degne di questo nome, non a percorsi a ostacoli per i quali sono persino costretti a pagare", conclude Antonio De Luca.