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Patrimonio Messina: al via la ricognizione degli alloggi ERP in via Tremonti

Patrimonio Messina: al via la ricognizione degli alloggi ERP in via Tremonti
Patrimonio Messina: al via la ricognizione degli alloggi ERP in via Tremonti

Nel complesso Zancle verificati 20 dei 120 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Avviato inoltre il Secondo Piano straordinario per la bonifica del litorale dai relitti.

La Patrimonio Messina S.p.A. ha avviato la prima fase della ricognizione sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) di proprietà del Comune di Messina. L'intervento ha interessato 20 dei 120 alloggi situati nel complesso “Zancle”, in via Tremonti. L'attività è stata promossa dall'assessora al Patrimonio Laura Castelli per aggiornare il quadro delle occupazioni e delle posizioni contrattuali. Il sindaco Federico Basile ha dichiarato: "Il patrimonio ERP è patrimonio della città e, come tale, va conosciuto, tutelato e gestito con responsabilità. La ricognizione che Patrimonio Messina sta avviando parte da via Tremonti e proseguirà sul territorio per costruire un quadro aggiornato degli alloggi e delle singole posizioni. L’obiettivo è fare ordine, garantire il rispetto delle regole e, dove possibile, accompagnare le persone verso la regolarizzazione. È un lavoro necessario per restituire piena efficienza a un patrimonio che deve essere utilizzato nel modo più giusto e trasparente possibile". Il sopralluogo è stato coordinato dai vertici della Patrimonio Messina S.p.A., con il supporto della Polizia Municipale, utile a definire le singole posizioni e verificare i presupposti per eventuali percorsi di regolarizzazione e rinnovo dei contratti, oltre che per le verifiche relative a occupazioni prive di titolo. Il direttore generale della Patrimonio, Picciolo, ha dichiarato: "Con questa prima attività avviamo un percorso di conoscenza puntuale del patrimonio ERP. Vogliamo avere un quadro aggiornato delle singole situazioni e, allo stesso tempo, verificare gli immobili attualmente occupati abusivamente, verificare eventuali criticità amministrative e contabili la cui definizione è importante e propedeutica alla successiva fase di alienazione". L'attività proseguirà nelle prossime settimane per completare il censimento. L'assessora al Patrimonio Laura Castelli ha sottolineato: "La ricognizione degli alloggi ERP è un’attività necessaria per conoscere, tutelare e gestire meglio il patrimonio abitativo del Comune. Partiamo da via Tremonti con un lavoro che mette insieme verifica e ascolto, con l’obiettivo di favorire la regolarizzazione delle posizioni e garantire una gestione sempre più trasparente ed efficace degli alloggi pubblici". L'assessora alle Politiche abitative, Alessandra Calafiore, ha aggiunto: "Dietro ogni numero e ogni contratto c’è la vita delle persone: la casa non è soltanto un immobile o una pratica amministrativa, ma rappresenta un diritto fondamentale e il fulcro del benessere sociale della nostra comunità. L’abitare è prima di tutto una questione sociale e umana; per questo affianchiamo alla necessaria attività di controllo un’attenzione prioritaria alle fragilità e ai bisogni delle famiglie, garantendo un percorso d’ascolto volto a costruire soluzioni trasparenti, eque e inclusive che non lascino indietro nessuno". Parallelamente, entra nella fase operativa il Secondo Piano straordinario per la rimozione delle carcasse di imbarcazioni abbandonate dal litorale messinese, promosso su indirizzo dell'assessore alle Politiche del Mare Francesco Caminiti. Il Dipartimento Servizi Ambientali ha avviato le attività per aggiornare la ricognizione dei relitti lungo l'intero litorale comunale, da Giampilieri a Orto Liuzzo, richiedendo segnalazioni alla Capitaneria di Porto e ai Presidenti delle Circoscrizioni per integrare il censimento affidato alla Polizia Municipale. L'assessore Caminiti ha dichiarato: "Stiamo dando seguito concreto all’indirizzo impartito per arrivare a una ricognizione puntuale dell’intero litorale messinese. Dopo gli interventi già realizzati con il precedente piano, vogliamo proseguire l’opera di risanamento attraverso una nuova programmazione che parta da un censimento aggiornato e dal coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. La presenza di relitti e imbarcazioni abbandonate riguarda il decoro delle nostre coste, ma soprattutto la tutela ambientale, l’igiene pubblica e la sicurezza". Il piano definirà le modalità operative di rimozione, trasporto, smaltimento, risorse e cronoprogramma.

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