
Minime vicine ai 30 gradi al Sud, punte previste fino a 45°C tra Sicilia e Sardegna e violenti temporali sulle Alpi.

Continuano a persistere ben due Italie diverse nella stessa giornata. Una, al Sud, che non riesce più a dormire per il caldo e che durante il giorno rischia di avvicinarsi ai 45 gradi e una terza che dovrà invece guardarsi da temporali improvvisi e localmente violenti.
Venerdì 28 agosto 2026 potrebbe essere una delle giornate meteorologicamente più estreme di questa estate italiana, arrivata ormai alle battute finali soltanto sul calendario. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, il Paese sarà interessato contemporaneamente da temperature notturne eccezionalmente elevate al Centro-Sud, caldo sahariano durante il giorno e forte instabilità sulle regioni settentrionali.
Una fotografia quasi brutale di un’Italia climaticamente spaccata.
Notti senza tregua: minime sopra i 25 gradi
Il primo problema arriva quando il sole non c’è ancora. Su gran parte del Sud, sulle coste del Centro e in alcune zone della Romagna, la notte tra giovedì e venerdì è stata caratterizzata da temperature minime superiori ai 25°C, con valori che in alcune aree meridionali possono avvicinarsi addirittura ai 30°C. Le tradizionali “notti tropicali”, quelle nelle quali la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi, sembrano ormai non bastare più per descrivere ciò che accade durante alcune delle più intense ondate di calore mediterranee. Si parla sempre più spesso, anche se non si tratta di una classificazione meteorologica ufficiale, di notti “super-tropicali” e adesso perfino di notti “ultra-tropicali”.
Dietro le definizioni resta però un problema molto concreto: il corpo umano non riesce a recuperare dal caldo accumulato durante il giorno. Se alla temperatura elevata si aggiungono forte umidità e assenza di ventilazione, il disagio aumenta ulteriormente. Il sonno diventa difficile, le abitazioni restano surriscaldate e cresce il rischio soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e soggetti affetti da patologie croniche. L’IPCC ricorda del resto che l’aumento dello stress termico rappresenta già un rischio sanitario documentato in Europa e che proprio le fasce più vulnerabili della popolazione risultano maggiormente esposte.
Sicilia e Sardegna verso i 45 gradi
Con il sorgere del sole il quadro diventerà ancora più pesante. La massa d’aria africana che interessa il Mediterraneo porterà le temperature verso valori eccezionali soprattutto nelle aree interne di Sicilia e Sardegna, dove le previsioni indicano punte nell’ordine dei 44-45°C. 3Bmeteo conferma per questa fase dell’ondata di calore temperature superiori ai 42 gradi in diverse zone e massime localmente comprese tra 44 e 45°C. Alcune elaborazioni modellistiche prese in considerazione da iLMeteo prospettano localmente scenari ancora più estremi, fino a 48°C. Si tratta naturalmente di proiezioni che dovranno essere confrontate con le temperature realmente misurate dalle stazioni meteorologiche, ma un valore simile avrebbe comunque una portata eccezionale. Non sarebbe, tuttavia, un nuovo record europeo. Il primato ufficialmente riconosciuto dalla World Meteorological Organization appartiene proprio alla Sicilia: 48,8°C registrati nei pressi di Siracusa l’11 agosto 2021, temperatura successivamente certificata dalla WMO come record per l’Europa continentale. Raggiungere i 48 gradi alla fine di agosto significherebbe comunque avvicinarsi pericolosamente a quella soglia. Il caldo estremo non riguarderà soltanto le due isole maggiori. Temperature oltre i 40°C sono previste anche in diverse aree di Calabria, Puglia e Campania, mentre Roma potrebbe raggiungere valori intorno ai 39°C secondo lo scenario indicato da Tedici. E siamo al 28 agosto, praticamente alle porte di settembre.
Al Nord l’altra faccia dell’estate estrema
Centinaia di chilometri più a nord, nello stesso momento, il problema sarà completamente diverso. Le regioni settentrionali rimarranno infatti esposte a correnti più umide di origine atlantica. L’interazione con l’aria molto calda presente sull’Italia favorirà lo sviluppo di temporali anche intensi sulle Alpi, inizialmente sui settori occidentali e successivamente verso il Triveneto. I fenomeni potranno sconfinare verso le alte pianure a nord del Po, con rovesci improvvisi, raffiche e forti contrasti termici. Sia iLMeteo sia 3Bmeteo indicano per il Nord una maggiore instabilità legata proprio all’afflusso di correnti occidentali mentre il Centro-Sud rimane sotto la cupola dell’anticiclone africano. Caldo feroce da una parte, temporali violenti dall’altra. Non sono fenomeni contraddittori. Un’atmosfera più calda contiene più energia e più vapore acqueo e, quando si creano le condizioni dinamiche adatte, può alimentare precipitazioni molto intense.








