
In Commissione Bilancio è stata rinviata la proposta relativa al contratto di servizio della Messina Social City, ormai scaduto da un anno.

Nel corso dei lavori abbiamo formalmente invitato il presidente a restituire la proposta agli uffici, considerato che la stessa risulta priva del parere obbligatorio dei Revisori dei conti; un requisito che non può essere considerato un dettaglio formale quando si affrontano atti di questa rilevanza.
Ancora una volta, al di là della propaganda sulla cosiddetta “buona amministrazione”, ci troviamo di fronte a superficialità e approssimazione nella predisposizione degli atti. Una situazione che diventa ancora più grave quando si parla di delibere che arrivano in Commissione con ritardi significativi, nonostante riguardino servizi essenziali e un rapporto contrattuale scaduto da ormai dodici mesi.
Non è questo il modo di garantire serietà, trasparenza e rispetto delle procedure. La buona amministrazione non si proclama attraverso la propaganda: si dimostra con atti completi, pareri acquisiti nei tempi previsti e una programmazione amministrativa puntuale.
Il rinvio di oggi è quindi la conseguenza di una gestione che continua a mostrare ritardi e approssimazione e che, su questioni così importanti, non può più essere giustificata come una semplice svista.








