
La macchina dei soccorsi è in piena attività. L’edificio ospitava un supermercato in ristrutturazione e un’attività commerciale al primo piano. Allestito un presidio medico d’urgenza nel parcheggio adiacente, mentre cresce la disperazione dei parenti accorsi sul posto.Un boato improvviso ha squarciato Pistunina, trasformando una normale giornata in un dramma. Un’intera palazzina è crollata su se stessa, collassando in un cumulo di macerie e sollevando una fitta nube di polvere. La gravità della situazione è apparsa drammaticamente chiara fin dai primi istanti, innescando l’intervento immediato e massiccio di vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale sanitario.La conformazione dell’edificio e la sua destinazione d’uso rendono le operazioni di soccorso particolarmente delicate e urgenti. La struttura, infatti, era così suddivisa:Piano terra: i locali ospitavano un supermercato dove, al momento del disastro, erano in corso importanti lavori di ristrutturazione.Primo piano: l’intero livello era adibito a negozio e gestito da cittadini di nazionalità cinese.Il bilancio operativo è in continuo e drammatico aggiornamento. Le forze dell’ordine e i soccorritori hanno già accertato la presenza di diversi feriti, estratti dalle macerie nei primissimi minuti successivi al cedimento strutturale. L’angoscia, tuttavia, è legata ai dispersi: si scava senza sosta, anche a mani nude, per rintracciare chi manca all’appello e si teme purtroppo che il crollo possa aver causato diverse vittime.Attorno all’area transennata si consumano scene di grande dolore. Decine di parenti, familiari e conoscenti dei gestori delle attività e dei lavoratori si sono riversati sul luogo del disastro. I cordoni di sicurezza tentano di mantenere l’ordine, ma l’attesa di notizie da sotto le macerie rende il clima di profonda disperazione.Per ottimizzare i tempi di intervento e far fronte alla potenziale maxi-emergenza, il sistema di soccorso ha allestito un Punto Medico Avanzato (PMA) direttamente nel parcheggio situato a fianco dell’area del crollo. Le squadre sanitarie stanno garantendo il triage e le primissime cure salvavita ai feriti man mano che vengono affidati alle ambulanze, per poi smistarli in codice rosso verso le strutture ospedaliere cittadine.Mentre la priorità assoluta resta salvare vite umane, nei prossimi giorni le indagini dovranno chiarire l’esatta dinamica del cedimento, accertando eventuali responsabilità legate ai cantieri aperti al piano terra.





