Il dibattito in commissione Mobilità acceso dall’opposizione e confermato dalla maggioranza. Nel mirino i ritardi sui cantieri a Sud e le incertezze sul futuro del tram.
L’ordinanza che vieta il passaggio dei mezzi pesanti nel centro di Messina è, di fatto, “carta straccia”. A lanciare l’allarme non è solo l’opposizione, ma anche la stessa maggioranza, in una seduta della quarta commissione Mobilità che si è rapidamente trasformata in un acceso dibattito sulle ferite aperte della viabilità cittadina.
A innescare la miccia è stato il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Zanca, Alessandro Russo, denunciando le sistematiche violazioni del divieto di transito per i Tir che impone l’uso degli approdi a Sud. “Nessuno controlla”, ha accusato l’esponente dem in quella che doveva essere una tranquilla seduta di programmazione. Una spina nel fianco per l’amministrazione Basile che ha trovato un’immediata sponda, inaspettata nei toni ma chiara negli intenti, nel consigliere di maggioranza Francesco Benedetto (lista “Basile sindaco”). Fornendo i dati statistici del fenomeno, Benedetto ha sottolineato la gravità del problema e la necessità di trovare soluzioni condivise: “Nessun colore politico per una questione del genere, la battaglia riguarda tutti”.
Il nodo centrale, inevitabilmente, riporta al cantiere del porto di Tremestieri. L’ultimazione dell’infrastruttura resta l’unica vera speranza per liberare definitivamente la città dalla morsa del gommato pesante in transito sullo Stretto. Eppure, con i lavori al 50% e l’assenza di una data certa per il completamento, le polemiche divampano dentro e fuori l’aula. Dai banchi dell’opposizione il pressing si fa stringente: la consigliera del Pd Antonella Russo ha chiesto l’audizione urgente del commissario dell’opera, Francesco Di Sarcina, per fare il punto sul progetto pubblico più imponente degli ultimi vent’anni. Il consigliere Marcello Scurria si è spinto oltre, invocando addirittura l’istituzione di una commissione d’inchiesta sui lavori.
Sotto la lente della commissione, presieduta da Giuseppe Chiarella, non ci sono però solo i Tir. Rientrando nell’alveo delle proprie competenze specifiche, l’aula ha acceso i fari anche sul futuro del trasporto pubblico locale, sollevando dubbi sulle strategie di Atm. A preoccupare è soprattutto l’incertezza che ancora avvolge la riattivazione del servizio tranviario, un tema caldo che ha spinto il presidente Chiarella ad annunciare l’imminente convocazione dei vertici dell’Azienda Trasporti già per le prossime riunioni.
La questione viabilità si conferma così un fronte apertissimo per la città di Messina. E se sul tram si attendono risposte a breve termine, la vertenza dei Tir in centro promette di infiammare ancora a lungo il dibattito politico.




