19 views 3 min 0 Comment

Caso rimborsi all’Ateneo di Messina: a ottobre il processo all’ex rettore Cuzzocrea. Todaro primo teste

- 07/09/2026

Il conto alla rovescia per uno dei dibattimenti più attesi e delicati degli ultimi anni a Messina è ufficialmente iniziato. Il prossimo 7 ottobre, le aule di Palazzo Piacentini si preparano ad accogliere la testimonianza di Paolo Todaro, sindacalista e membro del Senato accademico, le cui denunce hanno dato un impulso decisivo all’inchiesta sui presunti rimborsi illeciti all’interno dell’Università.

Davanti alla sezione collegiale, Todaro dovrà rispondere alle domande dei giudici, dell’accusa e delle difese, aprendo di fatto il processo che vede sul banco degli imputati l’ex rettore dell’Ateneo peloritano, Salvatore Cuzzocrea.

L’impianto accusatorio, costruito dalla Guardia di Finanza e coordinato dalla Procura di Messina (guidata dal procuratore Antonio D’Amato, con il lavoro in prima linea della procuratrice aggiunta Rosa Raffa e della pm Roberta La Speme), delinea un quadro complesso. I reati contestati a vario titolo sono peculato in concorso e falso.

Al centro del mirino degli inquirenti ci sono i rimborsi legati a 18 specifici progetti di ricerca. Secondo la ricostruzione della Procura, il meccanismo avrebbe drenato ingenti risorse pubbliche: l’ex rettore Cuzzocrea avrebbe richiesto e ottenuto rimborsi per spese ritenute di fatto mai sostenute, per una cifra monstre stimata in circa 1 milione e 610 mila euro.

Lo scorso luglio, la Gup Alessia Smedile ha accolto le richieste di rinvio a giudizio formulate dalla pm La Speme. Insieme all’ex rettore, affronteranno il rito ordinario due ex funzionari dell’Università, Leonarda Urzì e Antonino Zagami. Il loro ruolo, secondo la tesi accusatoria, sarebbe stato determinante per omissione: non avrebbero cioè effettuato i dovuti controlli amministrativi sulle pratiche di rimborso, rendendo possibili i pagamenti.

Un quarto imputato, il docente Sebastiano Campagna, ha scelto una strategia processuale diversa, optando per il rito abbreviato. L’Università di Messina, nel frattempo, ha formalizzato la propria costituzione di parte civile, tutelando così l’immagine e le casse dell’Ateneo.

Todaro
Paolo Todaro

Il collegio difensivo e i precedenti

L’indagine arriva in aula forte di una solida fase preliminare, passata anche per l’applicazione di misure interdittive. Tali provvedimenti sono divenuti definitivi dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione, arrivando a limitare persino gli spostamenti all’estero dell’ex rettore.

A dare battaglia in tribunale ci sarà un nutrito collegio difensivo. Cuzzocrea si è affidato agli avvocati Giorgio Perroni ed Elena Florio; Marco Ganci assisterà l’ex funzionaria Urzì, mentre Lillo Cammaroto difenderà Zagami. Il professor Campagna è invece rappresentato dall’avvocato Alberto Gullino.

L’udienza del 7 ottobre si preannuncia quindi come il primo vero scontro aperto per fare luce su una gestione che ha scosso profondamente le fondamenta del mondo accademico messinese.