SERVONO RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALE E DECISIONI CONDIVISE PER GARANTIRE IL FUTURO DEL SISTEMA PORTUALE DELLO STRETTO. “IL TEMPO DELLE ATTESE È FINITO. LE ISTITUZIONI AGISCANO INSIEME”.
Il Segretario Generale della UILTrasporti Messina Antonino Di Mento torna a richiamare con forza l’attenzione delle istituzioni competenti sulla necessità di imprimere un’accelerazione definitiva al completamento del Nuovo Porto di Tremestieri e di garantire, nel contempo, la piena operatività degli approdi esistenti.
Non si tratta di un’opera che riguarda soltanto Messina, ma di un’infrastruttura strategica per l’intero sistema della mobilità nazionale, per la continuità territoriale tra Sicilia e Calabria, per la competitività del tessuto produttivo e per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Per queste ragioni non sono più tollerabili ritardi, sovrapposizioni di competenze o rimpalli di responsabilità.
Le criticità sono note e le soluzioni sono individuabili. Occorre adesso che ogni livello istituzionale eserciti fino in fondo le proprie competenze, assumendosi le responsabilità che gli competono.
La prima riguarda il trasferimento dei 7 milioni di euro già stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, risorse formalmente disponibili ma non ancora trasferite. È indispensabile che il Ministero completi con la massima tempestività tutti gli adempimenti amministrativi affinché tali somme possano essere immediatamente rese disponibili e consentano la prosecuzione senza ulteriori rallentamenti dei lavori.
Contestualmente occorre reperire le risorse necessarie a compensare l’aumento dei costi dei materiali intervenuto durante l’esecuzione dell’opera. La UILTRASPORTI ritiene che tale copertura possa essere garantita attraverso i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 destinati dalla Regione Siciliana agli investimenti infrastrutturali strategici, evitando che l’incremento dei costi determini l’ennesimo stop ad un’opera attesa da decenni.
Occorre inoltre definire con rapidità le eventuali varianti progettuali che dovessero essere avanzate dall’impresa appaltatrice Bruno Teodoro Costruzioni. Ogni valutazione dovrà essere effettuata in tempi certi dagli enti competenti, nella piena consapevolezza che ogni ulteriore ritardo avrebbe ricadute economiche, occupazionali e sociali che il territorio non può più permettersi.
Parallelamente non è più rinviabile il rilascio, da parte dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana, dell’autorizzazione alla movimentazione delle masse sabbiose che compromettono la funzionalità degli approdi esistenti. Solo attraverso tale autorizzazione l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto potrà procedere ai lavori di dragaggio già programmati, contrastando efficacemente il fenomeno dell’insabbiamento e garantendo la piena efficienza degli scali fino al completamento del nuovo porto.
Questo intervento riveste un’importanza fondamentale anche sotto il profilo occupazionale. Un eventuale insabbiamento, anche solo parziale, degli approdi determinerebbe inevitabili limitazioni operative, con conseguente riduzione delle corse e il concreto rischio di ricorrere alla cassa integrazione sia per il personale di terra impiegato nelle attività portuali sia per il personale marittimo. Una situazione che il territorio ha già vissuto in passato e che non può e non deve ripetersi.
«Le soluzioni esistono e le competenze sono chiaramente individuate», dichiara Antonino Di Mento, Segretario Generale UILTRASPORTI Messina. «Oggi serve esclusivamente la volontà politica di attuarle. Nessuna istituzione può chiamarsi fuori, perché il Porto di Tremestieri rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per Messina ma per l’intero Paese e non può continuare a essere ostaggio dei tempi della burocrazia.»
Per la UILTRASPORTI è giunto il momento di convocare con urgenza una Conferenza dei Servizi, quale sede istituzionale nella quale Governo, Regione Siciliana, Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Comune di Messina e Commissario Straordinario possano assumere contestualmente tutte le decisioni necessarie.
La Conferenza dovrà definire un percorso operativo chiaro, con impegni vincolanti e tempi certi, affrontando in un’unica sede tutte le questioni ancora aperte: il trasferimento delle risorse ministeriali, l’attivazione dei fondi FSC regionali per coprire i maggiori costi dell’opera, la definizione delle eventuali varianti progettuali, il rilascio dell’autorizzazione regionale alla movimentazione delle masse sabbiose e l’approvazione di un cronoprogramma che assegni responsabilità precise a ciascun soggetto istituzionale.
Contestualmente, Di Mento rivolge un appello al Sindaco di Messina, Federico Basile, nella qualità di stazione appaltante dell’opera, affinché dia seguito al tavolo permanente con le parti sociali già avviato, rendendolo uno strumento stabile di confronto e monitoraggio sull’avanzamento dei lavori e su tutte le dinamiche amministrative e tecniche che dovranno condurre alla realizzazione del Nuovo Porto di Tremestieri. Un osservatorio permanente rappresenterebbe un’ulteriore garanzia di trasparenza, condivisione e verifica costante dello stato di attuazione dell’opera, attraverso il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori.
Ognuno faccia la propria parte, assumendosi fino in fondo le responsabilità che il proprio ruolo istituzionale impone. Il territorio, i lavoratori e le imprese hanno già atteso troppo.»
Realizzare il Nuovo Porto di Tremestieri significa rafforzare il sistema logistico dello Stretto, migliorare la sicurezza della città, tutelare l’occupazione, ridurre l’impatto del traffico pesante sul centro urbano e sostenere lo sviluppo economico della Sicilia. Oggi esistono tutte le condizioni per chiudere definitivamente una stagione di ritardi e aprire quella della realizzazione dell’opera. Governo, Regione e tutte le amministrazioni coinvolte sono chiamati a dare una risposta concreta al territorio, assumendo decisioni tempestive nell’interesse dei cittadini, dei lavoratori e dell’intero sistema produttivo dello Stretto.




