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Comune di Messina, liquidate alcune indennità alla Polizia municipale. La vertenza dei dipendenti però resta aperta

- 10/07/2026
Comune di Messina

Tre determine sbloccano compensi relativi al 2025 e ai primi mesi del 2026. I sindacati FP Cgil, UIL FP, CSA e SILPOL rivendicano gli effetti della pressione sindacale, conferma l’assemblea del 15 luglio e prepara la proclamazione dello sciopero. I sindacati: «Manca ancora disagio e la produttività 2025»

Qualcosa comincia a muoversi a Palazzo Zanca sul fronte della retribuzione accessoria dei dipendenti comunali. Nei primi giorni di luglio il Corpo di Polizia municipale ha adottato tre distinti provvedimenti per la liquidazione di alcune indennità maturate dal personale tra il 2025 e l’inizio del 2026.

Per i sindacati FP Cgil, UIL FP, CSA e SILPOL si tratta dei primi segnali prodotti dalla mobilitazione sindacale e dalla convocazione dell’assemblea generale dei lavoratori del Comune, fissata per il prossimo 15 luglio. Una riunione che dovrà fare il punto sulle somme ancora non corrisposte e sulla possibile proclamazione dello sciopero.

Le indennità liquidate

La determinazione numero 6333 del 3 luglio 2026 dispone la liquidazione al personale della Polizia municipale dell’indennità per il servizio esterno svolto durante tutto il 2025. Il compenso è previsto dall’articolo 25 del contratto decentrato 2023-2025 e riguarda le attività di vigilanza effettuate sul territorio.

Con la determinazione numero 6334, adottata nella stessa giornata, è stata invece disposta la liquidazione dell’indennità di funzione riconosciuta agli appartenenti alle categorie C e D della Polizia locale, per il periodo compreso tra gennaio e dicembre 2025. Si tratta del compenso legato allo svolgimento di attività stradali, amministrative, ambientali, giudiziarie e di sicurezza che comportano specifiche responsabilità.

Il terzo provvedimento, la determinazione numero 6557 del 9 luglio, riguarda infine l’indennità di reperibilità feriale e festiva maturata dal personale della Polizia municipale tra gennaio e marzo 2026.

Gli atti non risolvono tuttavia l’intera vertenza. Rimane ancora da liquidare, tra le altre spettanze, la produttività relativa al 2025, uno dei principali punti sollevati dalle organizzazioni sindacali.

Una procedura avviata già ad aprile

Dalle premesse delle determine emerge che il fondo delle risorse decentrate per il 2025 era stato ripartito con un provvedimento del 30 dicembre scorso. Il 15 aprile 2026 il segretario generale e direttore generale aveva inoltre invitato i dirigenti a effettuare le ricognizioni necessarie e ad adottare gli atti per la liquidazione degli istituti contrattuali.

I primi provvedimenti sono arrivati soltanto all’inizio di luglio. Due delle determine, peraltro, sono datate 3 luglio e precedono la formale convocazione dell’assemblea sindacale. Più che un effetto diretto della riunione già fissata, rappresentano quindi il segnale di un’accelerazione amministrativa che i sindacati FP Cgil, UIL FP, CSA e SILPOL collegano al clima di mobilitazione e alle sollecitazioni avanzate nelle ultime settimane.

i Sindacati : «Non basta, manca ancora la produttività 2025»

I sindacati sindacati FP Cgil, UIL FP, CSA e SILPOL invitano tutti i dipendenti comunali a partecipare all’assemblea del 15 luglio.

«La mobilitazione sta producendo i primi segnali, ma questi provvedimenti non possono essere considerati sufficienti. All’appello manca ancora la produttività dell’anno 2025 e restano aperte altre importanti partite contrattuali», affermano.

I rappresentanti sindacali richiamano anche le responsabilità della precedente delegazione trattante di parte pubblica: «Salvo Puccio, che la guidava nella sua qualità di direttore generale, non dice una parola sull’attacco a gamba tesa portato da Rossana Carrubba. I lavoratori hanno invece bisogno di risposte chiare e di atti concreti».

I Sindacati confermano dunque la linea della mobilitazione: «Il 15 luglio tutti i dipendenti devono essere presenti in assemblea. Dobbiamo essere pronti anche allo sciopero, perché sono in gioco i nostri diritti, le nostre retribuzioni e la dignità del lavoro svolto ogni giorno per il Comune e per la città».

L’assemblea rappresenterà il prossimo passaggio della vertenza. In quella sede i sindacati valuteranno gli atti adottati dall’amministrazione, le somme ancora da corrispondere e le iniziative da intraprendere qualora non arrivassero risposte rapide e definitive.