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Messina, un miliardo per la legge speciale: l’alternativa concreta al Ponte

- 16/05/2026

Un miliardo di euro per trasformare Messina nella porta del Mediterraneo. L’idea, lanciata a inizio campagna elettorale, prende ora una forma definita: il senatore del Pd Antonio Nicita, affiancato dalla candidata sindaca del centrosinistra Antonella Russo, dalla sua squadra di assessori designati e dal segretario provinciale Armando Hyerace, ha illustrato i dettagli di un disegno di legge strategico. Una proposta che non si pone in antitesi all'”ipnosi” del Ponte sullo Stretto, ma che punta a trattenere e reinvestire sul territorio le risorse sottratte alle Regioni per l’infrastruttura, evitando che vengano dirottate altrove ora che il progetto è fermo.

Il ddl, che vede tra i firmatari la senatrice Barbara Floridia (M5S), nasce dall’incrocio di tre concetti chiave: insularità, integrazione industriale e servitù da attraversamento, una condizione che per i promotori richiede uno strumento normativo totalmente inedito.

Il testo si sviluppa attraverso un masterplan quinquennale (2027-2031) strutturato su assi precisi e interamente coperto sul piano finanziario:

  • Infrastrutture e logistica: Creazione di una piattaforma logistica con integrazione ferro-mare, un polo per la cantieristica del mare e l’istituzione della Zes dello Stretto.
  • Sostenibilità e territorio: Sviluppo di una flotta sostenibile e rigenerazione urgente delle reti idriche locali.
  • Welfare e sviluppo: Un dividendo sociale e un forte investimento sul capitale umano, unendo innovazione, formazione e agevolazioni alle imprese.

Tra le novità di maggior impatto c’è una formula di traghettamento gratuito per i residenti, sostenuta con una quota di 100 milioni dal fondo per l’insularità. Il piano da 1 miliardo è dettagliato e le coperture previste includono:

  • 600 milioni dalla rimodulazione dei fondi inizialmente destinati al Ponte.
  • 200 milioni dai fondi Fsc.
  • 100 milioni dal Fondo per la continuità territoriale.
  • 70 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit).
  • 30 milioni da fondi europei Fesr/Fse+.

“Questa può essere una svolta storica per la città“, ha sottolineato Antonella Russo. “In questa campagna elettorale ci chiedono sempre cosa c’è per i nostri giovani: noi abbiamo un progetto di legge con tempi certi e una sostenibilità finanziaria dimostrata, in cui è prevista la decontribuzione al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato. Non parliamo di tirocini o lavori precari, ma di moneta sonante e di contributi per l’acquisto o la locazione della prima casa”.

Russo ha infine lanciato una sfida alla deputazione siciliana, chiedendo di fare scudo attorno al progetto in Parlamento: “È un disegno di legge concreto e chiedo a tutti di difenderlo. In caso contrario, per l’eventuale mancata convergenza, gli altri parlamentari dovranno rispondere alla città”.

Siamo davanti a un passaggio storico per Messina. Con un disegno di legge viene messa nero su bianco una verità che i messinesi conoscono da sempre: la nostra città ha pagato per decenni il prezzo dell’attraversamento dello Stretto, subendo una vera e propria servitù nazionale di passaggio. Per la prima volta si afferma il principio secondo cui la posizione strategica di Messina non deve più essere un peso da sopportare, ma una leva di sviluppo da valorizzare. Non più periferia sacrificata del Paese, ma porta del Mediterraneo”, così Armando Hyerace, segretario provinciale del Pd messinese commenta il disegno di legge presentato dal senatore dem Antonio Nicita.


Ogni giorno merci, mezzi pesanti, treni e flussi continui attraversano Messina producendo congestione, pressione ambientale, consumo infrastrutturale e costi economici e sociali enormi, senza che questa centralità strategica si trasformasse in adeguate compensazioni, sviluppo o opportunità per il territorio.
Questo disegno di legge prova finalmente a ribaltare quella logica. La strategia è precisa: trasformare l’area dello Stretto in una piattaforma moderna fondata su portualità, logistica, economia del mare, innovazione, ZES dello Stretto, sostenibilità ambientale, lavoro stabile e attrazione di giovani qualificati. Lo si fa indicando strumenti concreti, coperture finanziarie, incentivi e tempi di attuazione. E intervenendo anche sul tema della continuità territoriale e del costo
dell’attraversamento, affrontando finalmente una delle disuguaglianze più evidenti vissute quotidianamente dai cittadini e dalle imprese dello Stretto
”, prosegue.

Ringraziamo il senatore Antonio Nicita per il lavoro serio e approfondito portato avanti su questo provvedimento, recependo anche diversi contributi e spunti avanzati dal Partito Democratico di Messina.
Adesso bisogna costruire attorno a questa proposta il più ampio consenso
possibile. Perché questa non è una battaglia di parte, ma di giustizia territoriale, di riequilibrio nazionale e di futuro. Ed è una battaglia che noi vogliamo portare avanti insieme ad Antonella Russo sindaca, per restituire finalmente a Messina il ruolo che merita: non più territorio che subisce il passaggio, ma territorio che produce sviluppo”
, conclude Hyerace.