10 views 2 min 0 Comment

Caos liste elettorali, Scurria: “Trasparenza sul parere della Regione”. E De Luca fa marcia indietro sulle firme​

- 29/04/2026

​La corsa elettorale si infiamma attorno al nodo delle firme. Al centro della bufera le quindici liste a sostegno del candidato Federico Basile, presentate inizialmente senza la preventiva raccolta delle sottoscrizioni. Una mossa su cui ieri si è abbattuto il parere negativo del Dipartimento Enti Locali della Regione, innescando l’immediata reazione del candidato del centrodestra, Marcello Scurria.​Nel corso di una conferenza stampa convocata questa mattina, Scurria ha sollecitato con urgenza la trasmissione del documento regionale alla Prefettura e al presidente della Commissione Elettorale. Il candidato del centrodestra ha denunciato come il parere tecnico, che boccia la mancata raccolta, non sia ancora giunto sui tavoli degli organi di garanzia, chiedendo che venga inviato tempestivamente per rendere conto della situazione alla cittadinanza.​

Il punto giuridico sollevato dall’ufficio della Regione è netto: non è possibile esentare quindici liste diverse dalla raccolta firme appoggiandosi unicamente sul deposito all’Ars di un singolo simbolo, ovvero quello di “Sud chiama Nord”. Secondo i tecnici, presentare quindici liste sotto lo stesso scudo senza l’iter ordinario non solo è proceduralmente scorretto, ma rischia di generare una profonda confusione nell’elettorato.

​L’intoppo ha costretto l’entourage di Basile a un drastico cambio di rotta. Cateno De Luca, che fino a ieri aveva rivendicato la correttezza della procedura ostentando assoluta sicurezza normativa e preparazione in materia, ha dovuto incassare il colpo e annunciare un repentino dietrofront.​

Tramite una diretta social, è scattata la mobilitazione in fretta e furia: dalle 14:00 di oggi è partita una vera e propria corsa contro il tempo per raccogliere le firme necessarie per validare le candidature. Resta ora da vedere se le tempistiche stringenti consentiranno di completare la raccolta per tutte e quindici le liste in campo.

​La situazione rimane tutta in divenire. Un imprevisto amministrativo e politico che tiene col fiato sospeso gli schieramenti e che potrebbe incidere sugli equilibri della competizione elettorale.