
«Sui Fondi di Sviluppo e Coesione si gioca una partita decisiva per il futuro della nostra città e dell’intera Area metropolitana. Parliamo di oltre 200 milioni di euro ancora in campo dopo i definanziamenti, risorse strategiche che dovrebbero tradursi in opere, servizi e opportunità. E invece assistiamo all’ennesima gestione tardiva e poco trasparente da parte dell’amministrazione uscente».
A dichiararlo è Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra al Comune di Messina, alla luce delle recenti decisioni della Città Metropolitana dopo la fine dell’incarico dell’ex direttore generale Giuseppe Campagna, già Autorità responsabile del Piano di Sviluppo e Coesione.
«Una figura utile per tutte le stagioni – ha aggiunto la Russo – considerando i suoi trascorsi tra Polizia Municipale, ATM, Azienda Servizi Municipalizzati di Taormina e Città Metropolitana».
«Le scelta del dimissionario Basile – prosegue – ha prodotto un vuoto amministrativo su un dossier delicatissimo. Ci sono voluti giorni per individuare un sostituto e si è arrivati alla nomina del dirigente Giacomo Villari solo il 16 aprile. Un ritardo che riguarda soprattutto la continuità amministrativa su programmi complessi e finanziamenti fondamentali. Il dimissionario Basile non si è interessato alla continuità amministrativa ma al suo personale tornaconto politico».
Il Piano di Sviluppo e Coesione della Città Metropolitana di Messina, approvato con delibera Cipess nel 2021 con una dotazione iniziale di 335 milioni di euro, è stato già ridimensionato a circa 207 milioni a seguito dei definanziamenti legati al mancato rispetto delle scadenze. «Un segnale evidente – sottolinea Russo – di criticità nella capacità di programmazione e attuazione».
«Messina – conclude Russo – ha bisogno di una guida politica autorevole e competente, capace di garantire trasparenza, tempestività e risultati. I fondi FSC non possono diventare terreno di gestione emergenziale o, peggio, di logiche opache. Se sarò sindaca, istituiremo un monitoraggio pubblico e costante sull’utilizzo delle risorse, perché ogni euro deve tradursi in sviluppo reale e qualità della vita per i messinesi. Non in inutili teatrini da campagna elettorale».




