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Gennaio

Corse clandestine, il blitz arriva dal cielo: droni e agenti a cavallo fermano la sfida all’alba

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Operazione della Questura etnea a Camporotondo: bloccata la sfida all’alba. I quindici fermati, compresi due minori, erano tutti in “trasferta” dalla provincia di Messina per gareggiare lontano da casa. Sequestrati i due purosangue e cinquemila euro di scommesse.

Corse clandestine, il blitz arriva dal cielo: droni e agenti a cavallo fermano la sfida all’alba

CATANIA – La “trasferta” criminale partiva da Messina per consumarsi sulle strade dell’Etna. Una sfida all’alba, due chilometri di asfalto bruciati al galoppo tra urla e clacson, convinti di essere invisibili. Non sapevano, però, di essere osservati dall’alto. La Polizia di Stato ha interrotto una corsa clandestina di cavalli a Camporotondo Etneo grazie a un’operazione hi-tech che ha combinato l’uso di droni con l’intervento via terra della Squadra a Cavallo e delle Volanti. Il bilancio è pesante: 15 persone denunciate, due purosangue inglesi sequestrati e il recupero di 5.000 euro in contanti, il piatto delle scommesse.

corse clandestine

Tutto si è svolto alle prime luci di domenica. In via Strada Comunale Sorba, due calessi trainati da cavalli si sono lanciati in una folle competizione verso viale Falcone. Attorno a loro, il solito corteo di “scorta”: scooter e auto che sfrecciavano per proteggere la gara e incitare gli animali. Nonostante le forti raffiche di vento, l’Unità di Volo della Questura è riuscita a mantenere i droni in quota, monitorando ogni movimento e trasmettendo le coordinate in tempo reale alle pattuglie a terra.

Quando è scattata la trappola, oltre venti agenti hanno chiuso le vie di fuga. Mentre la Squadra a Cavallo metteva in sicurezza gli animali terrorizzati, le Volanti e la Mobile bloccavano i fantini e gli organizzatori. Alcuni hanno tentato una fuga disperata: due soggetti su una moto, con la targa coperta a mano e il volto travisato, hanno provato a speronare gli agenti prima di essere fermati. Addosso a uno di loro, la prova regina: quasi 5.000 euro in contanti e il classico “pizzino” con la lista degli scommettitori.

Tutti i 15 denunciati provengono dalla provincia di Messina. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo aveva scelto il territorio etneo per due motivi: la necessità di un percorso in salita, ideale per testare la potenza dei cavalli, e la speranza di agire indisturbati lontano da casa. Tra i fermati figurano anche due minorenni, utilizzati per incitare i cavalli dagli scooter.

I due cavalli, risultati essere purosangue inglesi microchippati, sono stati affidati alle cure di una ditta specializzata dopo l’intervento dei veterinari dell’Asp. Le bardature sequestrate riportano i segni di due scuderie del Messinese. Per gli organizzatori sono scattate le denunce per maltrattamento di animali e organizzazione di competizioni non autorizzate, reati che si sommano ai rischi per la sicurezza pubblica creati da una gara svoltasi senza alcuna tutela, né transenne né assistenza veterinaria.

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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.