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Casello “Villafranca”, la truffa a Ponte Gallo. Biancuzzo: “Eliminazione immediata. Pedaggio illegale da 53 anni”

- 26/10/2025
Casello "Villafranca", la truffa a Ponte Gallo. Biancuzzo: "Eliminazione immediata. Pedaggio illegale da 53 anni"

L’ex consigliere scrive a Governo, Prefetto e Società Stretto di Messina: “C’è una legge dello Stato. Barriera mangia-soldi che tiene sequestrati 25mila cittadini”.

Casello "Villafranca", la truffa a Ponte Gallo. Biancuzzo: "Eliminazione immediata. Pedaggio illegale da 53 anni"

Un “pedaggio illegale” pagato per oltre mezzo secolo. Una “truffa” toponomastica, con ricevute e segnaletica “false”. E un disservizio quotidiano che blocca gli automobilisti ai varchi automatici.

La denuncia, durissima, arriva da Mario Biancuzzo, ex presidente e consigliere della 12ª e 6ª circoscrizione, che oggi (26 ottobre 2025) ha inviato una lettera infuocata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Prefetto di Messina e al Presidente della Società Stretto di Messina.

L’oggetto è uno solo: l’eliminazione immediata del casello in località Ponte Gallo.

“Chiedo l’immediata eliminazione del pagamento del pedaggio“, esordisce Biancuzzo, “che chiamano falsamente ed ingannevolmente Villafranca. Villafranca è un altro Comune distinto e distante. La bretella ricade interamente all’interno del Comune di Messina“.

L’accusa non è solo formale, ma sostanziale: ai cittadini verrebbe rilasciato un “attestato di pagamento falso” e la stessa segnaletica stradale è definita “falsa“.

Biancuzzo, che scrive a nome di “25mila cittadini“, contesta l’inerzia delle istituzioni, soprattutto alla luce delle recenti decisioni governative. “Accertato che c’è l’ok del Consiglio dei Ministri, è quindi una Legge dello Stato”, afferma nella missiva.

Per questo, non c’è motivo di attendere “l’apertura dei cantieri per la realizzazione del ponte“. L’appello è diretto alla Società Stretto di Messina affinché “proceda immediatamente” alla stipula dell’accordo con il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) per interrompere l’esazione.

Oltre al danno economico, Biancuzzo denuncia i disservizi tecnici che definisce “costanti”. L’ex consigliere segnala “frequenti anomalie al passaggio del pagamento in uscita per il mal funzionamento del casello self service”.

Cita un episodio specifico avvenuto questa mattina: “Un automobilista mi ha riferito che giunto nei pressi del casello in uscita, (intorno all’una), è rimasto incolonnato per oltre trenta minuti”. Le cause? Macchinette che “non quantificano perfettamente le monete introdotte“, “blocco meccanico della barra” o sbarre che rimangono alzate.

Il tutto, sottolinea, “aggravato dalla mancata presenza di un operatore che debba assistere l’utenza”.

La richiesta finale è perentoria: “smantellare” quella che Biancuzzo definisce una “barriera mangia soldi” che tiene “sequestrati” i messinesi nella loro stessa città. Una barriera che, conclude, “da oltre 53 anni uccide la libertà e continuità territoriale alla faccia della Costituzione Italiana”.

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Giuseppe Bevacqua
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Giuseppe Bevacqua è giornalista e direttore di Voce di Popolo, laureato in Economia e abilitato dottore commercialista. Si occupa di cronaca, politica, amministrazione pubblica e approfondimenti, con particolare attenzione a Messina e alla Sicilia. Cura analisi, inchieste e commenti sui temi di interesse pubblico e sulle dinamiche del territorio.