
“Questa disfunzione tecnica – scrivono i sindacati – imputabile a malfunzionamenti dei palmari in dotazione e/o della rete, sta generando un clima di forte tensione e disagio per il personale addetto”.
Utenti della ZTL arrabbiati e in difficoltร . Operatori del settore a rischio anche aggressione. E’ quanto sta accadendo a Messina a causa di un malfunzionamento , una persistente anomalia “che comporta l’erronea verbalizzazione di veicoli in sosta, nonostante l’utenza abbia regolarmente effettuato il pagamento”. Lo segnalano alla direzione di ATM i sindacati Orsa, Fit Cisl e Faisa Cisal.
“Questa disfunzione tecnica – scrivono i sindacati – imputabile a malfunzionamenti dei palmari in dotazione e/o della rete, sta generando un clima di forte tensione e disagio per il personale addetto. I lavoratori si trovano quotidianamente a dover gestire le legittime rimostranze degli utenti che, pur avendo rispettato le norme, ricevono sanzioni
ingiuste”.
Ma peggiore รจ la gestione della disfunzione “La prassi di indirizzare gli utenti, dopo aver subito l’erronea verbalizzazione e averla segnalata, alla sede di Maregrosso per poi suggerire loro di presentare un ricorso in autotutela, non solo complica inutilmente la vita dei cittadini, ma espone i lavoratori a un crescente rischio di aggressioni verbali e, in alcuni casi, anche fisiche. Il personale si trova in prima linea a dover fronteggiare la frustrazione e la rabbia degli utenti, diventando il bersaglio di una situazione di cui non hanno alcuna responsabilitร . Questa anomalia sta minando la serenitร e la sicurezza dei lavoratori, che si sentono impotenti di fronte a un problema tecnico che ricade interamente sulle loro spalle e li espone a pericoli concreti nello svolgimento delle proprie mansioni”.
Le Sigle Orsa, Faisa Cisal e FIT-Cisl pertanto chiedono con urgenza “di intervenire tempestivamente per risolvere la causa di questi errori di verbalizzazione, garantendo il corretto funzionamento degli strumenti di lavoro. ร imprescindibile tutelare l’incolumitร e la dignitร dei lavoratori, che non possono continuare a essere esposti a tali rischi a causa di inefficienze tecniche”.








