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Il decreto che cambia l’autovelox. Le nuove regole

- 27/05/2024

L’autovelox, strumento odiato dagli automobilisti, “amato” dai Comuni che fanno cassa con installazioni spesso in zone improbabili. In Italia sono circa 11 mila, il 10% dei misuratori di velocità del mondo. Ma adesso le regole cambiano con l’entrata in vigore del prossimo 28 maggio del decreto annunciato da Matteo Salvini Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Gli autovelox, come già qualche comune fa, devono essere segnalati almeno un chilometro prima fuori dai centri urbani e tra un dispositivo e l’altro dovrà intercorrere una distanza specifica e, secondo quanto dice Salvini, saranno “dove effettivamente servono”. Ecco le novità che verranno introdotte dal decreto:

  • I Comuni dovranno chiedere al prefetto il nulla osta per l’installazione di autovelox dimostrando che la misura servirà a limitare gli incidenti dovuti alla velocità. Anche i dispositivi mobili, montati su treppiedi, utilizzati principalmente dalla Polizia locale, andranno coordinati con la prefettura
  • Gli autovelox dovranno essere segnalati in anticipo: 1000 metri sulle strade extraurbane, 200 sulle strade urbane a scorrimento e 75 sulle altre strade
  • In città stop agli autovelox sotto i 50 Km/h. Fuori dall’abitato potranno essere installati dove il limite è inferiore di oltre 20 Km a quello previsto dal Codice della strada

“La velocità rilevata dagli autovelox sarà parametrata a quella prevista dal codice della strada in base alla tipologia di viabilità”, ha aggiunto Salvini che ha proseguito: “Basta con gli autovelox trappola, sì all’installazione di dispositivi nei pressi dei luoghi affollati come scuole e ospedali”, ovviamente con le relative velocità ammesse. In particolare nelle strade extraurbane “i dispositivi potranno essere utilizzati solo per ridurre la velocità, dove il limite è inferiore di oltre 20 Km a quello previsto dal Codice della strada”.

Il nuovo testo garantisce ai sindaci un lasso di tempo di 12 mesi, dopodiché gli “autovelox che non rispetteranno la norma” saranno disinstallati fino al loro adeguamento. Le multe in questo anno saranno dunque valide. Ma come sostiene Luigi Altamura, comandante dei vigli di Verona e membro del Tavolo di coordinamento delle polizie locali dell’Anci: “Se un Comune sa che quell’autovelox non risponde più alle caratteristiche del decreto sarebbe auspicabile interrompere subito le sanzioni per non porgere il fianco a migliaia di ricorsi”. Resta, invece, il nodo sull’omologazione degli autovelox non affrontato dal decreto. Nessun dispositivo al momento risulta omologato e assicura il Minsitro il “vulnus sarà sanato entro l’estate”.