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ATM, i sindacati in Commissione Consiliare “Buone servizio solo una questione di soldi, clima irrespirabile”. La replica della dirigenza

- 04/04/2024

I dipendenti hanno paura e il buon servizio non è una questione di super manager ma di soldi”, è la sintesi estrema dell’intervento di oggi di Mariano Massaro, segretario generale del sindacato Orsa. Il tema è ATM. Servizio che funziona?I tram NON FRENANO” incalza Massaro, “i carrelli delle vetture non funzionano come dovrebbero, per cui molti incidenti addebitati ad imperizia dei conducenti sono spesso causa di problemi tecnici. I tram che abbiamo mandato a riqualificare sono ritornati con una verniciatura che ne ha compromesso il sistema frenante” continua Massaro. Ma questa è la punta di un iceberg che si annuncia molto più profondo. “Gli apprendisti sono costretti a fare gli straordinari e ciò non è consentito. La mole del fuori orario è enorme e il dipendente non può rifiutarsi, pena la sanzione. Un’aria irrespirabile che fa da contraltare all’enorme quantità di soldi che ATM ha avuto a disposizione dopo il Salva Messina: 17 milioni di euro l’anno contro i soli 9 della gestione precedente. E con i soldi sono bravi tutti a gestire e potenziare il servizio“. “Ci è rimasto solo il Tribunale – conclude Massaro – visto che la dirigenza è sorda agli appelli di sindacati e dipendenti l’unica possibilità di contrastare un regime feudale imposto dal Presidente di ATM Campagna è quella delle sentenze che l’azienda sta sistematicamente perdendo”.

Servono più assunzioni” ha esordito Giuseppe Giallanza di UGL, “Il servizio non può pesare tutto solo sui dipendenti. Solo così si può ridurre una molte di straordinari insostenibile“. Dello stesso parere anche Gianmarco Sposito di Filt Cgil: “Bisogna attingere dalla graduatoria under e over 30″

Assenza di servizi igienici e un personale che ha un buon numero di donne come conducente” hanno ricordato Lisitano della Fit Cisl e Crisafulli di Faisa Cisl. “L’atteggiamento del presidente Campagna ci ha stancato” ha detto Antonino Di Mento della UIL Trasporti, “Contestazioni consistenti che fanno solo terrorismo psicologico, mentre per i cinque apprendisti licenziati ancora attendiamo risposte dalla dirigenza. I lavoratori vanno rispettati e trattati in modo corretto”.

Siamo esposti continuamente ad aggressioni e con un carico di lavoro elevatissimo. Vige un clima di terrore per il quale i dipendenti devono dimostrare che eventuali danni ai mezzi non sono stati fatti da te facendo foto“.

Insomma un fuoco di fila al quale l’Atm oggi non ha potuto replicare, ma lo farà lunedì prossimo nella seconda convocazione della Commissione. Intanto la dirigenza della società invia una nota:

In merito a quanto emerso nella commissione consiliare, i vertici di Atm Spa commentano: “Innanzitutto, ringraziamo il presidente della commissione e tutti i consiglieri comunali per l’invito. Purtroppo, oggi non abbiamo avuto modo di replicare agli interventi di sindacalisti e consiglieri perché i tempi del dibattitto si sono dilatati eccessivamente e la seduta è stata riaggiornata a lunedì prossimo. In quell’occasione replicheremo ai vari argomenti all’ordine del giorno della riunione odierna e chiariremo, di fronte ai rappresentanti della città, che la realtà all’interno dell’azienda è ben diversa da quella rappresentata in maniera strumentalmente distorta da alcune delle organizzazioni sindacali.

Prendiamo inoltre atto con grande soddisfazione che tutti i sindacalisti e tutti i consiglieri intervenuti hanno riconosciuto ed evidenziato come Atm spa garantisca un servizio di trasporto pubblico efficiente.

Ribadiamo infine che il management di questa azienda non si è mai sottratto al confronto e, come anticipato, lunedì torneremo in commissione per fugare ogni dubbio sulla bontà delle nostre azioni, con la consueta serenità di chi lavora quotidianamente per cercare di garantire i servizi alla città”.