Nota stampa del Presidente della Terza Municipalità, Avv. Alessandro Cacciotto
Ad oggi il decentramento rimane una mera utopia, una bandiera tante volte alzata e sventolata in campagna elettorale o in apposite occasioni, per essere poi sistematicamente ammainata.
Eppure questo primo anno di nuova consiliatura faceva presagire qualcosa di nuovo rispetto al passato: un Sindaco nuovo (che ha avuto anche un’esperienza come consigliere circoscrizionale) che rispetto al precedente (che addirittura voleva abolire le municipalità senza che tuttavia ciò fosse stato possibile essendo istituite da legge regionale) ha iniziato con un gesto forte, importante, apprezzato e cioè essere presente, insieme all’Assessore ai Rapporti con le Municipalità (anche lui con esperienza alle spalle di consigliere circoscrizionale), all’insediamento dei Consigli di Municipalità oltre a trattenere una delega importante come quella dell’attuazione al decentramento.
Non sarei tuttavia onesto intellettualmente se non riconoscessi al Primo Cittadino la volontà di dare più contenuti alle Municipalità ed infatti in questo primo anno sono state diverse le occasioni di incontro con i Presidenti e gli Uffici di Presidenza delle Municipalità alle quali è sempre stato presente l’Assessore ai Rapporti con le Municipalità.
Tuttavia, nonostante l’impegno profuso dal Sindaco e dall’Assessore competente, qualcosa, almeno a parere dello scrivente che ovviamente non si permetterebbe e non si permette di parlare per conto di altre Municipalità ma semplicemente per la propria di Municipalità, la Terza, qualcosa o meglio più di qualcosa non funziona.
Capisco bene che non è semplice, che non è facile l’attuazione di un decentramento in un solo anno, ma in effetti, eccezion fatta per il Primo Cittadino (che rimane il perno principale dell’Amministrazione) e qualche altro componente di Giunta, qui di anni ne sono passati 5 se si considera, come più volte sbandierata, la continuità tra precedente e nuova amministrazione.
Ma il ragionamento è molto più articolato: se in una città che ancora oggi “lotta” contro il dissesto non si può certamente pretendere la “bacchetta magica” in termini di decentramento amministrativo, il coinvolgimento, la condivisione, il confronto, come più volte dallo scrivente rappresentato anche personalmente, non necessitano di cose dell’altro mondo, ma necessitano solo di volontà istituzionale e cura dei rapporti.
Il principio non dovrebbe neanche essere sconosciuto all’Amministrazione dal momento che quanto sopra dallo scrivente rappresentato e quanto la stessa Amministrazione, con le dovute proporzioni, rivendica al Governo regionale ed al Governo nazionale ogni qualvolta si toccano temi che hanno ricaduta sul territorio della città dello stretto: risanamento e ponte sullo Stretto sono tra gli ultimi temi in cui, giustamente direi, l’Amministrazione ha chiesto spazio e condivisione.
Ed allora non dovrebbe essere difficile per l’Amministrazione comprendere lo “stato d’animo” di chi giornalmente si trova spesso privato del confronto (vero), di condivisione.
E se gli episodi fossero sporadici si potrebbe pensare ad una mera dimenticanza ma così non è ed allora significa che si tratta di volontà, almeno ad oggi, di non discostarsi (sostanzialmente) dalla precedente Amministrazione anche in considerazione della continuità che le accomuna.
E così, non sorprende certamente che la maggioranza del Consiglio Comunale ha approvato un bilancio che non prevede alcuna somma stanziata o riservata in favore delle Municipalità (che su quel bilancio ha dato parere contrario); certo sul punto ci sarebbe da chiedersi, senza alcuna polemica, quale confronto costruttivo in materia di decentramento ci può essere con il Consiglio Comunale se quest’ultimo (almeno nella sua maggioranza) non tiene neppure conto che anche alle Municipalità servirebbero risorse grazie alle quali prendere decisioni in autonomia e su materie di competenza?
Ciò che invece più che sorprendere diventa ogni giorno di più una conferma è il comportamento di totale disinteresse verso la Terza Municipalità da parte di “pezzi” della Giunta e dell’Amministrazione che portano avanti la loro azione politica – amministrativa senza alcun confronto, condivisione ma neanche comunicazione con la Municipalità oltre che in totale inosservanza dell’attuale regolamento sul decentramento funzionale (che andrebbe certamente rivisitato come si sta cercando di fare).
Molte nostre delibere e documenti rimangono privi di riscontro sia da parte di Assessori che dei Dipartimenti.
Su Villa Dante, tanto per fare qualche esempio, ricadente sul territorio di competenza Municipale e su cui si sta facendo un ottimo lavoro a parere dello scrivente, l’Amministrazione opera in totale “indifferenza istituzionale verso la Terza Municipalità’”.
Su Foresta ME, un importante progetto legato al verde e che sta interessando i nostri territori: avevamo più volte chiesto un confronto istituzionale, per conoscere almeno le modalità operative; avevamo chiesto almeno la trasmissione del progetto ma neppure questo è stato possibile.
L’Amministrazione starà sicuramente allestendo il “cartellone” degli eventi estivi ivi compreso “Mata e Grifone”, che danno il nome alla Terza Municipalità ma ad oggi la Municipalità è esclusa da qualsiasi condivisione nonostante, nei giorni scorsi, abbia anche per iscritto e per l’ennesima volta chiesto un incontro con gli Assessori competenti o una relazione sulle prossime attività e di condividerle con la Municipalità.
Ci sono Assessori e Dirigenti che nonostante siano stati più di una volta invitati non solo non sono mai venuti presso la sede della Terza Municipalità (a volte senza neanche giustificarsi) ma non sanno neppure dove si trovi fisicamente la sede della Terza Municipalità e questo per far capire di cosa stiamo parlando.
Vengono adottati provvedimenti che incidono sul territorio Municipale, come ad esempio in termini di viabilità, ma non solo, senza alcuna condivisione con la Municipalità.
Alcune partecipate, nonostante stiano facendo certamente bene, e questo ribadisco per onestà intellettuale, non hanno mai avuto alcun dialogo con la Municipalità se non da quest’ultima cercato insistentemente.
Vengono consegnati lavori che interessano opere pubbliche nel territorio della Terza Municipalità senza neppure alcuna comunicazione alla Municipalità: a parte l’esempio di Villa Dante potremmo continuare con Via Don Blasco o l’ex scuola Capitan Traina di Bordonaro in cui dovrebbe nascere un asilo comunale.
Evidentemente, al netto di cose ben fatte sul territorio della Terza Municipalità, ma anche di molti problemi rimasti irrisolti seppur rappresentati dalla Municipalità, più di qualcosa non funziona nei rapporti Amministrazione – Terza Municipalità e, volendo credere convintamente che ciò non dipenda dalla volontà del Sindaco e dell’Assessore ai Rapporti con le Municipalità, è necessaria un’inversione di rotta, è necessario che intervengano, se lo vogliono ovviamente, per fare un “tagliando” vero e fattivo nei rapporti che l’Amministrazione ha con la Terza Municipalità.
Il Consiglio della Terza Municipalità, sempre in campo ad ascoltare i bisogni della gente e per prodigarsi per quanto possibile alla risoluzione dei problemi, sarà sempre pronto a costruire un vero percorso, prima che di decentramento, di condivisione, ma per fare questo bisogna essere in due e la Terza Municipalità lo ha sempre dimostrato come da ultimo esprimendo il parere favorevole sul nuovo regolamento della democrazia partecipata.



