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“Impressioni dell’anima”, inaugurata stamane a Palazzo dei Leoni la mostra dell’artista messinese Francesco Trimarchi 

- 17/04/2023

La mostra, allestita nel ballatoio antistante la Presidenza, sarà visitabile fino al 24 aprile 2023

Inaugurata stamane, nel ballatoio di Palazzo dei Leoni, sede della Città Metropolitana di Messina, la mostra “Impressioni dell’anima” di Francesco Trimarchi.

In esposizione ventiquattro opere realizzate dall’artista messinese che racchiudono le proprie emozioni e i sentimenti più profondi e viscerali, attraverso un percorso interiore compiuto mantenendo uno uno sguardo curioso e indagatore sul mondo circostante.

L’avv. Annamaria Tripodo, dirigente della Direzione Cultura, ha esaminato gli aspetti tecnici dei lavori esposti sottolineando come le tecniche adottate da Trimarchi sfuggano a stereotipi o correnti artistiche predefinite, rappresentando l’espressione più profonda delle emozioni dell’artista.

Sulla stessa linea di pensiero l’intervento della responsabile della Galleria “Lucio Barbera”, dott.ssa Daniela Cucè Cafeo, che ha messo in evidenza le qualità espressive delle opere in mostra a Palazzo dei Leoni.

La produzione pittorica di Trimarchi spazia dall’Astrattismo alla Pop Art figurativa e al Cubismo contemporaneo, ispirandosi alle tendenze contemporanee di artisti quali Mark Kostabi, Jiří Petr ed Eryk Giermak.

L’attenta miscellanea di colori e monocromatismi, accompagnata da forme astratte elaborate e accattivanti, caratterizza la sua visione della realtà in cui si evidenziano personaggi che solo apparentemente sono ridotti a soggetti inanimati ma che, subito dopo, si trasformano in elementi capaci di trasmettere passione ed empatia, coinvolgendo anche il più distratto osservatore.

Nelle sue tele le forme si fondono intuitivamente per creare un’emozione che da sola giustifica l’avere un pennello in mano e il risultato finale è una narrazione “sensoriale” che, pur nella sua frammentarietà, risulta originale e armoniosa, offrendosi quasi come un’opera totale nella sua ricchezza iconografica, sorprendente e variegata. 

In un mondo dominato dalla fugacità, l’atto pittorico torna fortemente protagonista e scolpisce la solennità dell’istante, sollecitando in maniera dinamica e vitale l’immaginario dello spettatore. 

Attraverso la sua arte, l’artista peloritano riesce a trasmettere messaggi che muovono, ispirano e si propagano in una innovativa e originale sperimentazione di trame incandescenti.

Il suo lavoro si concentra principalmente sull’astrazione lirica e su una continua ricerca della rappresentazione accentuata della luce e dalla complementarietà dei colori attraverso tocchi generosi ed energici.

Si tratta di un’attenta ricerca di una soggettività liberata, costruita su sentimenti esaltati, dove la tonalità e il ritmo di ogni chiave sprigionano l’energia creativa e in cui la ricerca della luce, sia nel senso figurativo che spirituale, svela una sperimentazione estremamente movimentata. 

L’opera d’arte è composta da due elementi: quello interno e quello esterno.

L’elemento interno, preso singolarmente, è l’emozione dell’anima dell’artista che è in grado di suscitare in colui che osserva una sensazione corrispondente e finché l’anima è legata al corpo può ricevere vibrazioni solo tramite la sensazione, che funge da ponte dall’immateriale al materiale (artista) e dal materiale all’immateriale (osservatore).

La mostra sarà visitabile fino al 24 aprile 2023, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

Biografia

Nato a Messina nel 1960, sviluppa fin dall’infanzia, la sua passione per il design e il disegno, ma è nella maturità che affina le proprie tecniche con lo studio dell’interazione tra luce e colore, tra forma e spazio.

Ha iniziato a lavorare con la tecnica acrilica e le sue prime opere, in stile astratto, colpiscono per la loro emotività, la luminosità dei colori e le audaci combinazioni di tonalità.

Le opere di Trimarchi diventano progressivamente più dense di forma e nuove più complesse combinazioni di colore amplificano la capacità di trasmettere idee all’intuito dell’osservatore. 

Presto le emozioni divengono forma e la rappresentazione pittorica converge su uno stile figurativo che continua a caratterizzarsi per la sua naturale emotività, la vivacità e la fantasia delle immagini.

I suoi dipinti sono intrisi di emozioni sottili, amore e significati nascosti che seppure di riconoscibilità non immediata non restano impermeabili allo sguardo di chi osserva, concedendogli di volta in volta di scoprire nuove sfaccettature di armonia e bellezza.

Il talento dell’artista non si esaurisce sulle tele; Trimarchi realizza una caratteristica serie di opere in legno che rappresentano le ricostruzioni architettoniche di edifici della sua città. Una serie di lampade ed orologi da parete, in legno, sorprende per il suo design originale. L’autore non ha paura di sperimentare e questo dona forza e unicità alle sue realizzazioni. 

Trimarchi ha partecipato a molte mostre, anche internazionali.

Nel 2020 è stato invitato ad una grande mostra online internazionale che ha avuto base in America Latina (Ecuador); sempre nello stesso anno una sua opera è stata battuta ad un’asta internazionale di beneficenza e Glasgow (Scozia).

Nel 2021 ha partecipato a Roma a una grande mostra collettiva di artisti emergenti.

I dipinti di Trimarchi hanno rappresentato l’Italia alla mostra Expo-Latin Art organizzata nel 2022 a Bogotà in Colombia.

Nel 2022 ha partecipato a una mostra di artisti italiani a Villa Cianciafara a Messina. 

Nel 2023 una delle sue opere viene scelta dall’amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto per il progetto di arredo urbano della “scalinata dell’arte”.