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Incendia un bar perché indispettito dal comportamento del proprietario, 26enne arrestato dai Carabinieri.

- 08/04/2023

Nella notte di oggi 8 aprile, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Patti (ME), unitamente ai militari delle Stazioni Carabinieri di Patti e San Piero Patti hanno arrestato, in flagranza di reato, un 26enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, per danneggiamento seguito da incendio, aggravato.

I Carabinieri, allertati da una telefonata pervenuta all’utenza telefonica d’emergenza “112 NUE” sono intervenuti presso un esercizio commerciale del Comune di Patti, ove poco prima si era sviluppato un incendio che aveva causato ingenti danni alla struttura e, soltanto grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Patti che riuscivano a spegnere le fiamme prima che si propagassero all’interno dell’esercizio commerciale, ove vi erano, tra l’altro, alcune bombole di gas, non provocava ulteriori conseguenze.

I preliminari accertamenti effettuati dai militari dell’Arma hanno evidenziato che l’indagato, nella serata precedente, mentre era alla guida di un ciclomotore, rimaneva coinvolto in un sinistro stradale autonomo causando danni al locale in argomento, e, pertanto, il proprietario dell’esercizio pubblico avanzava all’uomo una richiesta di risarcimento. Il giovane, indispettito da tale richiesta, la notte successiva avrebbe appiccato il fuoco in due punti diversi della struttura commerciale.

L’immediata acquisizione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e le dichiarazioni testimoniali rese dalla vittima hanno permesso ai militari dell’Arma di identificare il giovane e, dopo aver perquisito il suo domicilio, i Carabinieri hanno rinvenuto alcuni indumenti probabilmente indossati dall’arrestato nel momento della commissione del reato e recuperato anche una tanica di benzina, verosimilmente usata per appiccare l’incendio.

Il 26enne è stato pertanto arrestato per danneggiamento seguito da incendio, aggravato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria dimora, in attesa del rito direttissimo.